Attualità - 05 luglio 2018, 16:47

Mendatica: ecco il bando da un milione per la SP100 di Monesi, tra tempi tecnici e lavori sarà pronta per la fine del 2019?

Rimane poi il dubbio: ma, una volta riconsegnata la transitabilità della zona e la possibilità di raggiungere le piste da sci ed il ponte sul rio Bavera, quando sarà possibile mettere mano alle case lesionate? E quando i proprietari potranno tornare in possesso delle stesse. Domande lecite che attendono risposte.

Non possiamo certo dire che la ripresa di Monesi sia dietro l’angolo ma, almeno è stato indetto il bando per il ripristino della Strada Provinciale 100, interrotta dal quel maledetto 24 novembre 2016, quando l’alluvione colpì duramente l’intero ponente ligure ma, soprattutto la Valle Arroscia e Monesi di Mendatica in particolare.

Il Comune di Mendatica, sul cui territorio dovrà essere effettuato l’intervento, ha aderito alla Centrale Unica di Committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, a cui appartengono i Comuni di Baiardo, Ceriana, Molini di Triora, Montalto-Carpasio e Triora in qualità di Unione dei Comuni Valli Argentina Armea.

Il progetto è stato redatto dai tecnici Ing. Fulvio Fusini, Ing. Luca Cordeglio ed Geologo Roberto Macciò per un importo complessivo di 1.004.484 euro, finanziato dalla Regione per un milione ed i restanti a carico del comune di Mendatica. La procedura di gara si svolgerà tramite la classica procedura negoziata e la scelta avverrà con la procedura ad invito sulla base dell’elenco predisposto su un’indagine di mercato che ha visto selezionati, mediante sorteggio pubblico, 20 operatori.

Il criterio di aggiudicazione avverrà con l’offerta al massimo ribasso percentuale sull’importo posto a base di gara, trattandosi di un progetto esecutivo non suscettibile di miglioria ma, essendo i lavori a base d’appalto inferiori alle soglie, nella lettera d’invito sarà prevista l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia.

Ora, a parte gli iter burocratici, i molti proprietari delle case che insistono sul territorio, si augurano che a breve il bando possa essere assegnato e che, intanto, si possa transitare in una zona che oggi è quasi un paesaggio lunare, dove è vietato entrare e dove, purtroppo, vengono anche segnalati episodi di sciacallaggio. Quanto ci vorrà per assegnare il bando? I tempi tecnici parlano di qualche mese.

L’unica certezza, almeno secondo quanto evidenziato proprio sul bando, è la durata dei lavori che non dovrà superare i 210 giorni. Sette mesi, quindi, che pensando ragionevolmente ad una assegnazione entro il 2019, potrebbero riportare serenità al cosiddetto ‘Monesino’ ad inizio 2020. Rimane poi il dubbio: ma, una volta riconsegnata la transitabilità della zona e la possibilità di raggiungere le piste da sci ed il ponte sul rio Bavera, quando sarà possibile mettere mano alle case lesionate? E quando i proprietari potranno tornare in possesso delle stesse. Domande lecite che attendono risposte.

Carlo Alessi