Attualità - 29 giugno 2018, 12:21

Taggia: il Comune presenta progetto per finanziare 57 nuove telecamere, garantirebbero una copertura del 90% del territorio

Il Comune punta ad ottenere un finanziamento attraverso un bando del Ministero dell'Interno.

Il Comune di Taggia ha presentato domanda per aderire ad un bando di finanziamento del Ministero dell'Interno per implementare il sistema di videosorveglianza. Se la domanda venisse accolta quasi il 90% del territorio comunale sarebbe completamente sotto controllo dell’occhio elettronico. 

Nei mesi scorsi il comandante della Polizia Locale, Enrico Borgoglio e l’assessore Espedito Longobardi, hanno lavorato a lungo per realizzare questo progetto che prevede l’installazione di 57 nuove telecamere ad alta definizione con collegamento alla fibra ottica. Lo studio condotto dal comune è stato vagliato da Questura e Prefettura che hanno dato il benestare per la presentazione della domanda. Si tratta di un lavoro considerevole, dal momento che è stata prevista una spesa di 483.837 euro. 

Uno dei requisiti di accesso prevede che le zone indicate per le nuove telecamere non siano attualmente coperte da sistemi di videosorveglianza cittadina. Partendo da questo punto è stato realizzato uno studio approfondito nell’ottica di andare a coprire le tante zone del comune ad oggi non ancora controllate. Se il progetto fosse accolto e quindi finanziato, anche parzialmente, le nuove telecamere sarebbero installate non solo ad Arma, come in via Colombo o via Cornice, ma anche a Levà e soprattutto nel centro storico di Taggia. 

L’amministrazione comunale tuttavia non si affida esclusivamente a questa possibilità ed intanto guarda avanti. Infatti a bilancio si trovano già 6 nuove telecamere da distribuire entro fine 2018 su tutto il territorio comunale. In più, a breve, è prevista l’installazione di nuovi occhi elettronici anche su Taggia, in: piazza Spinola, via Curlo, piazza Gastaldi, via Littardi, via San Dalmazzo e piazza Farini. 

Ad oggi non c’è una tempistica certa per conoscere quale sarà la risposta del Ministero in merito al progetto presentato da Taggia. Intanto dal Comune attendono speranzosi di poter accedere a questi fondi, perché si tratta di un lavoro utile ma complesso ed oneroso a causa non tanto delle telecamere in sé quanto per i collegamenti alla fibra ottica. Un fattore imprescindibile per la buona riuscita dell’operazione. 

Questo progetto rappresenta un’opportunità importante per la sicurezza del Comune. Sono molteplici le potenzialità rappresentate da una copertura pressoché totale del territorio. In prima battuta rappresentano un'ottima azione deterrente nel contrasto alla criminalità e soprattutto diventano fondamentali per le forze dell'ordine quando si tratta di ricostruire incidenti, dinamiche di delitti o altro.

Un po' come è accaduto a Sanremo per l'omicidio di Fernando Foschini. In quel caso era stato il sostituto procuratore Barbara Bresci ad elogiare l'importanza di avere un sistema di videosorveglianza cittadino completo, rivelatosi fondamentale per la comprensione, in tempi rapidi, del grave fatto di sangue avvenuto in via Padre Semeria e per risalire all'autore del gesto.  

Su Taggia non è da escludere che il nuovo sistema possa essere sfruttato anche per altro. In una seconda fase queste nuove telecamere potrebbero ampliare il raggio di controllo dei veicoli non assicurati e con revisione scaduta, ma soprattutto servirebbero ad assestare un colpo decisivo nella lotta contro i furbetti della spazzatura. Un problema che questo comune conosce fin troppo bene. 

Enrico Borgoglio

Espedito Longobardi

Stefano Michero