“È quasi fatta. Ho motivo di pensare che sia più di un augurio”: lo ha detto il Direttore Generale della Rai Mario Orfeo, in relazione alla conduzione artistica del Festival di Sanremo del prossimo anno, che verrà nuovamente affidata a Claudio Baglioni.
La notizia era nell’aria da tempo ma ora, con le dichiarazioni di Orfeo, rilasciate al Festival della Tv di Dogliani, sembra assumere il carattere dell’ufficialità. E Baglioni si merita di tornare a condurre ‘Sanremo’ a distanza di un anno: portato tra molto scetticismo al Festival, oltre a garantire un prodotto di grande qualità, è stato anche capace di fare molto di più del ‘Capitano’ che si sarebbe intrufolato qualche volta sul palco.
Ha sicuramente avuto due presentatori che hanno cambiato le sorti del Festival, un Favino a sorpresa ed una Huntziker che è stata una conferma, ma anche lui ha regalato sfaccettature di sé, che pochi onestamente conoscevano. E chissà che il prossimo anno non possa offrirci di più. Non è da escludere che Baglioni possa chiedere nuovamente a Michelle di affiancarlo: la verve della ‘vulcanica’ e bellissima svizzera, torna sempre utile. Ma lei è donna Mediaset e chissà se il ‘Piersilvio’ la lascerà nuovamente sconfinare verso le Rai.
Tutto da vedere, perché il confermato Baglioni potrebbe tirar fuori dal cilindro nuove risorse e, con un tempo sicuramente maggiore per pensare alla kermesse canora del prossimo febbraio, chissà che non riesca a garantire un risultato ancora migliore. Sicuramente da Sanremo l’Amministrazione ed il Sindaco sarebbero contenti di abbracciarlo nuovamente. Biancheri aveva più volte pronunciato parole di stima nei suoi confronti, anche prima della settimana festivaliera, quando molti erano scettici su di lui.
Con la convenzione Rai-Comune firmata per altre tre edizioni ed il ‘Dittatore Artistico’ (come si era autodefinito ironicamente lui stesso) Baglioni nuovamente al Comando della nave sanremese, alla fine dell’estate inizierà il classico countdown verso il Festival, con le voci su presentatori, vallette, cantanti, formule e quant’altro. Ovvero il ‘pepe’ di Sanremo, che non manca mai.