Eventi - 30 aprile 2018, 10:33

Sanremo: oggi pomeriggio a 'La forza della Natura' la proiezione del documentario su Libereso Guglielmi

Era stato girato e realizzato da Roberto Pecchinino.

In occasione della 2° edizione “La Forza della Natura” l'evento ideato e coordinato da Claudio Porchia, dedicato al ricordo di Libereso Guglielmi, con una rassegna di 12 giorni organizzata dal 20 aprile al 1° maggio, al Forte di Santa Tecla che fa parte del Polo Museale Ligure del MiBACT, sarà proiettato oggi alle 17,30 il documentario di Roberto Pecchinino ‘Libereso e la Strada di San Giovanni’.

La 2a rassegna “La Forza della Natura”, che sta ottenendo un grande successo di pubblico, grazie alla splendida organizzazione, si possono vedere i disegni originali di Libereso, assistere a incontri, conferenze, filmati e documentari, laboratori e scoprire le sue ricette a base di fiori ed erbe. Libereso, che è stato anche precursore della biodiversità, scrittore, disegnatore, illustratore di fumetti, botanico di fama internazionale, autore di libri di ricette vegetariane e tanto altro ancora. Il ricco programma prevede per lunedi 30 aprile alle ore 17,30 la proiezione del documentario " Libereso e la strada di San Giovanni' del regista sanremese Roberto Pecchinino, realizzato con la collaborazione della dottoressa Paola Forneris Manuguerra.

L'interprete principale è stato l'indimenticabile Libereso Guglielmi, noto come il giardiniere di Calvino. Pecchinino che ha registrato la sua testimonianza, non solo fa rivivere gli anni giovanili di Italo Calvino, ma anche quelli del giovanissimo Libereso. "Dirigere Libereso è stato di una facilità incredibile - ha dichiarato il regista sanremese - bastava dargli un microfono è il lavoro si realizzava quasi da solo, la sua loquacità e straordinaria cultura ne rivelava una vera “Forza della Natura”. Ho conosciuto Libereso nel 1980, quando ero direttore a TeleSanremo e Gino Guglielmi con Johnni me lo presentarono, per realizzare alcune interviste. La sua figura, con la sua passione per le erbe, la sua folta barba bianca, mi avevano immediatamente affascinato. Ho sempre pensato che se il grande regista Fellini l'avesse conosciuto, lo avrebbe immediatamente scritturato per un suo film. Il suo volto incorniciato da rigogliosi e densi cappelli bianchi, che armoniosamente si fondevano alla fitta barba bianca, ne rivelavano grazie al suo entusiasmo e al suo sorriso, un carattere libero e rispettoso dell'uomo e della natura. Confesso che la figura di Libereso mi aveva letteralmente conquistato. Grazie alla dottoressa Paola Forneris, quando era direttrice del servizio ufficio Biblioteca del Comune di Sanremo, con un piccolissimo contributo che ha coperto solo in parte le spese, ho realizzato questo unico e straordinario documentario 'La Strada di San Giovanni - i racconti di Libereso'.  Prosegue il regista: "... un lavoro particolarmente faticoso anche fisicamente, in quanto Libereso, non solo raccontava storie e aneddoti sulla famiglia dei Calvino, ma ci portava a vedere i luoghi dove Italo Calvino, traeva ispirazione nei suoi racconti: il beudo di San Giovanni, gli stretti sentieri, dove ad ogni passo si trovava un piccolo tesoro( un fiore, una pianta, una rana), ma per Libereso era tutto normale, lui la natura la leggeva, la capiva e ne svelava davanti alla telecamera, ogni suo piccolo segreto".

Come supporto per le riprese, avevo utilizzato una telecamera digitale su Steadicam, un sofisticato sistema di bilanciamento che permetteva, grazie alla stabilità delle riprese di coinvolgere lo spettatore, sino a farlo diventare un accompagnatore virtuale con Libereso e scoprire la famosa 'Strada di San Giovanni di Italo Calvino'. Un documentario che ha avuto una rarissima diffusione, nonostante sia considerato un piccolo tesoro di storia e di cultura sanremese. La mancanza di contributi a sostegno delle spese di produzione, non hanno permesso una diffusione nelle scuole e nelle librerie. L'unica soddisfazione è aver documentato la storia di un grande uomo, dove l'amicizia e la stima prosegue in omaggio al ricordo e alla valorizzazione di un caro amico: Libereso Guglielmi.