Non si respira la stessa aria da scontro d’alta classifica come quella che aleggiava sul “Borel” quando, nelle ultime due stagioni, si affrontavano Finale e Sanremese. Stavolta per i giallorossi non si parla più di zone nobili, bensì di una permanenza in categoria che passerà per le prossime cinque, a cominciare da domani.
Come di consueto è il tecnico finalese, Pietro Buttu, a fare il punto della situazione alla vigilia di un incontro importante per riconquistare fiducia, dopo il deludente 2-0 subìto a Tavarnelle Val Pesa, e punti salvezza: “La scorsa partita l’ho già dimenticata, per me siamo all’inizio di un mini campionato fatto di cinque partite più la conquista dello spareggio playout, quindi ora pensiamo alla Sanremese. Io mi sono preso la responsabilità di quanto accaduto fino alle 16.30 di martedì scorso, da adesso deve cambiare tutto. Ho cercato di responsabilizzare la squadra, certo chi sceglie la formazione da mandare in campo è il sottoscritto, ma tutti insieme bisogna cambiare musica”.
A tal proposito, quale avversario migliore della squadre della città del Festival della canzone italiana? “Gli avversari in serie D sono tutti importanti, i giocatori idem, gli allenatori sono tutti più forti del sottoscritto e tutte le società sono più blasonate del Finale. C’è poco da dire, chi viene o verrà qui non fa differenza. Abbiamo una grande volontà di rimanere in categoria, il resto sono chiacchiere”.
Al tecnico mancherà il solo Antonelli, fermato dal giudice sportivo, mentre tutto il resto della rosa sarà abile e arruolabile, compreso il portiere Gallo al rientro da un mese circa di stop. Ma i motivi per credere in una buona domenica non arrivano tanto dalla lista dei convocati quanto dal lavoro settimanale: “Ciò che mi conforta è che in settimana sono sempre tornato a casa contento di quanto visto in allenamento, compreso stamattina nella rifinitura. La squadra si allenava bene, ma non come intendevo io fino in fondo. Sono fiducioso che la squadra farà una grande partita, come sarà da qui a fine campionato”.