Attualità - 05 aprile 2018, 07:05

Sanremo: all'Eremo di San Michele scoperto un masso con micro coppelle che riproducono la costellazione di Orione

Tra gli egiziani le stelle di Orione venivano assimilate a Osiride ed a Iside, divinità di primo piano nella religione Egizia per avere insegnato all'uomo l'agricoltura.

Il rudere dell'antico monastero di probabile matrice monastica lerinense, si trova sulle alture di Sanremo lungo la strada che conduce a San Romolo.

“Venuti a conoscenza che in passato nei pressi dell'eremo era stato scoperto un masso altare con delle coppelle unite da un canaletto di  chiara origine preistorica – evidenziano Andrea Eremita, Bruno Calatroni, Stefano Albertieri, Paolo Ciarma ed Aldo Ummarino - inevitabilmente  la curiosità ci ha spinti ha recarsi sul luogo e frugando tra i boschi del circondario abbiamo scoperto un masso con l'incisione di 8 micro coppelle che rappresentano la costellazione di Orione e poco distante, due  vaschette e l'impronta di un piede incisa nella roccia che trova un confronto con una scoperta avvenuta in passato in località ‘Sotta di San Lorenzo’ nel comprensorio di Molini di Triora. Forse un modo da parte dei nostri lontani progenitori per marcare il territorio. La costellazione di Orione è stata riconosciuta da tutti i popoli dell'antichità per essere la più prestigiosa e maestosa ed è visibile da tutto il globo terrestre”.

La costellazione si distingue attraverso 3 stelle allineate che formano la cintura di Orione con a lato la sagoma dell'eroe. La costellazione prende il nome dal mitico eroe che nella mitologia greca viene ricordato come figlio di Poseidone, dio dei mari e dei terremoti e di Euriale  figlia di Minosse. Tra gli egiziani le stelle di Orione venivano assimilate a Osiride ed a Iside, divinità di primo piano nella religione  Egizia per avere  insegnato all'uomo l'agricoltura.

L'altare sacrificale con le coppelle unite da canaletti, la costellazione di Orione, le due vaschette e l'incisione pediforme, certificano che l'organismo monastico prese vita sulle alture di Sanremo in ottemperanza alle disposizioni emanate dalla chiesa in occasione del concilio di Nicea 425 e di Tours del 789, che imponevano  di cristianizzare i luoghi di culto pagano.