Parte da Sanremo il ‘Cammino’ della ‘Bicigrina’ Rosalia Ciancio (La sua pagina QUI). L’arrivo? Barcellona, in Spagna, dove ad attenderla c’è sua figlia. 10 giorni, 850 km ed un cuore da pellegrina per muovere la bicicletta di almeno 25 kg che oggi porterà questa barista di Cabiate (Como), dalla città dei fiori fino a Cannes.
Ogni giorno questa pellegrina lombarda percorrerà una media di un centinaio di chilometri o poco più. La sua non è una prova sportiva è qualcosa di diverso. "Dopo aver fatto i primi tre cammini di Santiago, quello del Nord, il Francese ed il Portoghese, ho fatto la Francigena. Poi l’anno scorso ho percorso tutta la Sicilia. Il mio sogno è partire da casa e andare, chiudendo la porta di casa alle spalle e vedere l’Italia. Naturalmente sempre in bicicletta. L’anno scorso avevo fatto da Genova a Sanremo. Quest’anno partirò dalla città del Festival ed andrò fino a Barcellona, si tratta del mio primo viaggio così lungo in inverno” - racconta Rosalia Ciancio.
Nei prossimi giorni dormirà in alcuni luoghi già prenotati e dopo, in Francia e Spagna valuterà di tappa in tappa. Essere pellegrini e fare un cammino, qualsiasi sia la meta, non è riducibile soltanto ad una questione di fede. Lei lo sa bene e sulle motivazioni che l’hanno spinta a percorrere tutti questi chilometri spiega: “Dopo aver fatto Santiago e la Francigena tutto è un cammino. La mia vita è così. Il pellegrino ed il camminatore sono diversi tra loro. Non è soltanto una questione fisica. Sul Cammino incontri qualsiasi tipo di persona, giovani, anziani ma anche chi lo fa in carrozzina. Noi pellegrini pedaliamo/camminiamo con il cuore".
Sanremo non è stata scelta per caso. Qui, per Rosalia c’è una persona speciale: Marina. Loro si conoscono da quarant’anni, dai tempi delle prime radio libere, settore dove hanno lavorato entrambe. La città dei fiori, questa amicizia ed i ricordi condivisi e rivissuti sono stati la partenza ideale per un viaggio tanto particolare che si svolgerà volontariamente in solitaria.
“Andrò da sola perché questo è il mio cammino, la mia vita, la mia strada. Saremo io ed il mondo. - ci confida Rosalia - Conoscere persone sul Cammino è un’esperienza unica che porti sempre con te ma quando pedali e sei da sola entri pienamente in contatto con te stessa. La bici è un mezzo spirituale pazzesco. Non ho paura di nulla rispetto al percorso che andrò a fare. Adesso non vedo l’ora di partire. Il Cammino se hai bisogno di qualcosa interviene sempre. Domani e nei giorni a seguire penserò a vivermi la tappa fino ad arrivare da mia figlia e non è poco”.
Rosalia ha tra le mani un biglietto per il ritorno. Il 14 gennaio prenderà l’aereo e tornerà al tran tran quotidiano ma questo per lei è un pensiero ancora lontano. Adesso non possiamo che augurarle Buon Cammino bicigrina!