A seguito dei numerosi atti notificati dall'Agenzia delle Entrate ai Comuni e ai Cittadini in merito all'accatastamento dei fabbricati rurali, come da termine ultimo indicato dal Decreto Legge 201 del 2011, i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni richiedono un intervento urgente da parte dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero dell'Economia e delle Finanze che possa chiarire l'applicabilità delle sanzioni, in particolare, verso quei soggetti che possiedono fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità in data precedente al decreto (6 dicembre 2011).
“Crediamo, infatti, che oltre il 90% delle sanzioni applicate non sia dovuto, per questo è necessario un chiarimento entro e non oltre i primi giorni del mese di gennaio al fine di evitare il decorso dei termini che comporterebbe l'applicazione delle ulteriori sanzioni previste. In ogni caso, nelle more dei richiesti chiarimenti, si richiede la sospensione dei termini”.
I Sindaci sottolineano, in particolare, che queste sanzioni colpiscono soprattutto le fasce più deboli dei cittadini tra cui i più anziani i quali, infatti, non hanno la possibilità di seguire correttamente l'iter burocratico per regolarizzare la loro posizione e si vedono, pertanto, costretti a pagare il minimo della sanzione prevista al fine di non incorrere nel pagamento di eventuali maggiori sanzioni.
Ecco l’elenco dei Comuni firmatari:
Airole
Apricale
Bordighera
Camporosso
Castelvittorio
Dolceacqua
Isolabona
Olivetta San Michele
Ospedaletti
Perinaldo
Pigna
Rocchetta Nervina
San Biagio
Sanremo
Seborga
Soldano
Taggia
Vallebona
Vallecrosia
Ventimiglia