Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi presso la sala convegni del Museo dell’Olivo, l’evento “LINK, il contatto e le sue trasformazioni” del prof. Franco Gorlero, direttore S.C. Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Galliera di Genova.
“È un evento a conclusione di un anno importante fatto con l’istituto Ruffini, con cui abbiamo partecipato al ‘Premio Strega’ con la pittura per i giovani – spiega il prof. Franco Gorlero - Visto che l’ospedale Galliera di Genova, dove lavoro, è stato fortemente coinvolto nel Festival della Scienza quest’anno con il tema ‘Contatti’, in questo ambito ho fatto una relazione sui ‘Contatti e le sue trasformazioni’, insieme a relatori che hanno parlato di tutti quelli che possono essere i rischi del web. La mia concentrazione è andata si al web e i giovani, ma anche su quanto siano importanti i contatti umani”. I rischi esistono ma si possono arginare, e in questo la scuola ha un ruolo fondamentale, ed è per questo che continuo ad impegnarmi in questa direzione”.
Un viaggio nel tempo alla ricerca del significato del ‘contatto’: dalla necessità primordiale per la salvezza della specie, alla trasformazione radicale in contatto virtuale tramite il web. Il convegno è presentato anche al Festival della Scienza 2017, ed è stato possibile portarlo ad Imperia grazie alla collaborazione con l’istituto ‘G. Ruffini’ e l’associazione imperiese ‘Genitori @ttivi. Un’iniziativa fruibile anche da ragazzi e bambini, dimostrata dalla larga presenza in sala di giovani interessati al progetto.
“La conferenza che abbiamo organizzato rappresenta proprio un momento di ‘contatto’ tra quello che è stato il passato e quello che sarà la progettualità futura – dice la prof. Mara Ferrero dell’Istituto Ruffini - Il Ruffini da anni collabora col mondo della medicina e in particolare col prof. Gorlero, che ha dedicato molto tempo ai ragazzi del nostro istituto. Tantissimi gli studenti che hanno assistito alle sue relazioni e partecipato ai progetti in collaborazione e sinergia. Tantissime quindi le testimonianze e gli insegnamenti che questo percorso ci ha lasciato”