Attualità - 13 novembre 2017, 07:25

Cannabis terapeutica, la Regione Liguria al lavoro per aumentare i punti di produzione e migliorare la distribuzione

In Consiglio Regionale si è discusso sull’olio terapeutico e sulla produzione nazionale

In Liguria la somministrazione di prodotti terapeutici a base di cannabis è una realtà concreta e l’Amministrazione regionale è al lavoro per migliorare il servizio sia per quanto riguarda la produzione che per la distribuzione del prodotto.
Se ne è discusso qualche giorno fa in Consiglio Regionale con l’Assessore alla Sanità Sonia Viale che ha risposto alle interrogazioni di Giovanni Pastorino (Rete a sinistra).

La prima riguarda l’olio di cannabis e riguarda l’eventuale individuazione di una farmacia unica regionale che produca oli di cannabis per tutte le Asl liguri evitando disagi per i malati. Il consigliere ha ricordato che l’olio di cannabis è un prodotto naturale in grado di esplicare un’efficacia curativa contro diversi disturbi, senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci di sintesi. “Attualmente l’unico riferimento disponibile e operativo per i malati è quello dell’ASL 2 savonese e della ASL 4 e, per svariati motivi – ha detto Pastorino in Consiglio – le farmacie ospedaliere genovesi, imperiesi e spezzine non producono oli a base di cannabis, costringendo i pazienti a spostarsi verso le altre due ASL per effettuare la visita medica, la prescrizione e il ritiro dell’olio di cannabis”. L’Assessore alla sanità Sonia Viale ha assicurato il massimo impegno per favorire  l’accesso agevole alle terapie.

“Per aumentare i punti di produzione e favorire la prossimità dei pazienti – ha puntualizzato Viale – la Regione sta lavorando per estendere la possibilità di effettuare preparazioni galeniche a base di cannabis, oltre che da parte delle farmacie degli ospedali, anche da parte delle farmacie di comunità”.
Si sta quindi effettuando una ricognizione in considerazione delle peculiarità della Regione, caratterizzata da consumi superiori alla media e da un considerevole numero di pazienti in trattamento, circa 850. 

La seconda interrogazione riguarda l’approvvigionamento della cannabis terapeutica. Pastorino ha chiesto quali siano le risultanze della nota inviata  da Alisa il  3 ottobre scorso 2017  alle 5 asl liguri, al San Martino IRCCS e al Galliera, in cui si chiedeva di fornire entro il 9 ottobre il numero di pazienti in trattamento con la cannabis terapeutica, il numero parziale di pazienti in trattamento con olio; lo stato degli ordini effettuati, specificando se risultano evasi o meno; la valutazione sui quantitativi presenti per consentire la copertura dei pazienti in trattamento specificando il periodo di copertura con le giacenze presenti. Inoltre Pastorino ha chiesto “quali misure sono state prese per assicurare che non siano pregiudicati i diritti dei pazienti in cura ad avere un regolare, corretto e bastevole utilizzo dei preparati a base di cannabis terapeutica”.

Anche in questo caso ha risposto l’Assessore alla Sanità Sonia Viale la quale ha detto che le criticità segnalate in particolare sono dovute all’insufficiente produzione di FM2, che è il cannabinolo terapeutico di produzione nazionale, e alla carenza del prodotto Bediol, prodotto estero, con concentrazioni in principi attivi vicini al prodotto nazionale. Tutti i centri possono garantire in base alle scorte almeno un mese di trattamento – ha dichiarato Viale – solo la farmacia di ASL2 ci ha segnalato una criticità dovuta alla carenza di FM2, prodotto nazionale, e Bediol».

L’Assessore ha aggiunto che la Centrale regionale acquisti sta predisponendo un’idonea procedura di gara, per favorire processi di acquisizioni non solo di FM2, ma di tutte le formulazioni disponibili, quindi superare i problemi di importazione e assicurare la disponibilità del principio attivo. L’assessore ha poi tra l’altro aggiunto  che vi sono poi ulteriori azioni di miglioramento.

“In collaborazione con l’università degli studi di Genova, gli Ordini dei farmacisti e le società scientifiche – ha ribadito – è stato elaborato il documento tecnico con gli standard di preparazione galenica redatto al fine di garantire la qualità e la migliore “performance” dell’allestimento. ALISA, inoltre, sta avviando le necessarie attività per assicurare l’uso appropriato, qualità del monitoraggio e verifica dell’efficacia”.

Pietro Zampedroni