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Eventi | 23 ottobre 2017, 08:39

Mercoledì lo scavo del sepolcreto tardoantico di albintimilium si apre alla cittandinanza con un ‘open day’

Residenti, studenti, turisti, appassionati e semplici curiosi potranno visitare l’area dove l’équipe di scavo dell’IISL illustrerà ai visitatori le ricerche in corso e il mestiere dell’archeologo.

Mercoledì lo scavo del sepolcreto tardoantico di albintimilium  si apre alla cittandinanza con un ‘open day’

Mercoledì alle 15, lo scavo archeologico in corso di svolgimento nel sepolcreto tarodantico delle mura settentrionali della città romana di Albintimilium (Ventimiglia) si “apre” alla cittadinanza con un “open day”. Residenti, studenti, turisti, appassionati e semplici curiosi potranno visitare l’area dove l’équipe di scavo dell’IISL illustrerà ai visitatori le ricerche in corso e il mestiere dell’archeologo.

Lo scavo, situato in Via Porta di Provenza (dotato di parcheggio autonomo), iniziato alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, è stato ripreso in modo continuativo a partire dal 2002 dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri sotto la direzione della dott.ssa Daniela Gandolfi inserendosi nel più ampio progetto di conoscenza e valorizzazione della città romana promosso in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici e del Paesaggio della Liguria, rappresentata dal dott. Luigi Gambaro che sarà presente all’open day.

Le ricerche condotte in questi anni hanno permesso la migliore definizione della topografia settentrionale della città romana a nord della ferrovia, con la scoperta di un ampio tratto delle mura, di una porta urbica, evidente collegamento con i fondi agricoli della retrostante Val Nervia, di un cardine minore, nonché di un’articolata stratigrafia che dal I secolo a.C. giunge sino alla prima parte del VII secolo.

Di notevole interesse la scoperta di un sepolcreto tardoantico con tombe di diversa tipologia, - in anfora, in cassa litica o laterizia, alla cappuccina, in fossa terragna -, cui si è aggiunta la recente scoperta di un’ampia area a sarcofagi che, a partire dalla seconda metà del V secolo, si impostò nell’area immediatamente a nord delle mura ormai abbandonate.

I lavori hanno potuto contare quest’anno su un’ampia cordata di sostegno capitanata dal Comune di Ventimiglia, con il concorso della Fondazione Livio Casartelli- Ippolita Perraro, della Delegazione di Imperia dell’Associazione Sommeliers e con l’apporto della ditta Fratelli Carminati di Bevera, dell’Impresa De Villa CLS, e dal Gruppo Alpini della Città di Confine.

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