Politica - 01 settembre 2017, 18:41

Sanremo: parte della base del partito non è d'accordo con l'azzeramento di Giunta, il PD matuziano rischia la spaccatura

La ‘base’ del PD matuziano, nonostante lunedì scorso il partito sia uscito dalla riunione serale con una linea unica, avrebbe sterzato, non condividendo la linea che vedrebbe l’azzeramento della Giunta e, secondo quanto appreso nelle ultime febbrili giornate, anche l’uscita dall’esecutivo del vice Sindaco Faraldi e dell’Assessore Cassini.

Anche se lunedì scorso era stata trovata una ‘quadra’ nella posizione da portare al Sindaco Alberto Biancheri, sembra che possa spaccarsi il Partito Democratico di Sanremo. E’ un po’ la storia avvenuta a livello nazionale, tra ‘Renziani’ e ‘Orlandiani’, ma oggi c’è anche in ballo il mantenimento dell’Amministrazione eletta 3 anni fa.

Parte della ‘base’ del PD matuziano, nonostante lunedì scorso il partito sia uscito dalla riunione serale con una linea unica, avrebbe sterzato, non condividendo la linea che vedrebbe l’azzeramento della Giunta e, secondo quanto appreso nelle ultime febbrili giornate, anche l’uscita dall’esecutivo del vice Sindaco Faraldi e dell’Assessore Cassini (oltre ad Eugenio Nocita e, forse, anche il collega Di Meco). Tutte scelte non confermate al 100% dal Sindaco Biancheri, che al momento ha solo parlato di azzeramento di Giunta e di ‘ripartenza’ verso lo sprint finale dell’ultimo anno e mezzo di Amministrazione.

Questa sera è prevista una riunione del coordinamento del PD sanremese e le ultime ‘voci’ sulla possibile spaccatura interna hanno reso questo incontro decisamente meno sereno del previsto. La del partito non sarebbe d’accordo con la direzione e con i Consiglieri comunali, che avrebbero abbracciato la scelta di azzeramento del Sindaco, con la garanzia del mantenimento del vice Sindaco e degli Assessorati attuali al PD.

Cade dalle nuvole il Coordinatore provinciale del partito, Pietro Mannoni, che aveva partecipato alle riunioni di lunedì scorso nella sede sanremese e mercoledì con il Sindaco: “E’ stata presa una posizione precisa – ha detto – con un percorso di condivisione sui temi e sul programma, ma anche sulla scelta dei nomi nuovi Giunta. Certo non tutti sono contenti di questa situazione, ma la posizione del PD è questa, fino a prova contraria”. Tra l’altro, nel coordinamento di questa sera si parlerà sulle proposte da portare al Sindaco, come priorità per la gestione del prossimo anno e mezzo. Non si dovrebbe più discutere su un si o un no all’azzeramento della Giunta.

Per il Consigliere comunale ed ex coordinatore cittadino, Mario Robaldo: “Non è solo una questione di essere sulla linea del Sindaco o meno, ma sulle possibile conseguenze ad una spaccatura del PD. E’ chiaro che teniamo conto del fatto personale di Leandro Faraldi, comprensibilissimo, ma anche lui ha più volte ribadito che è un uomo di partito. Quindi, secondo gli accordi, il PD non perderà nulla con il vice Sindaco e due Assessori. Il Sindaco ha tutti diritti di farlo ed aveva chiesto fin dall’inizio di non fare personalismi. Il partito è già deciso e le problematiche dovevano uscire lunedì sera. La decisione condivisa è quella di sentire il Sindaco ed avere conferma di programmi e poi nomi sulle sostituzioni”.

“Se ora c’è qualcuno che cambia idea e vuole spaccare il partito – termina Robaldo - è libero di farlo, ma deve assumersene le responsabilità. Mi sembra comunque di rivedere una fotocopia della spaccatura nazionale”.

Carlo Alessi