"La storia racconta che molti anni fa nella nostra città, il governo era tenuto da due Consoli che la cittadinanza eleggeva. Questi ultimi dovevano amministrare i traffici marittimi, le controversie e la giustizia, e avevano anche il potere di mettere al bando persone che avevano commesso delitti o soprusi. In pratica queste persone venivano indicate con un bando che veniva affisso in tutta la città, queste persone venivano perciò indicate come pericolose, da tenere a bada o da non frequentare".
Inizia così la mail di un 'Console' che ci scrive chiedendo spiegazioni: "Certo la città era meno popolosa di adesso e bastavano i nomi di questi personaggi per indicarli come soggetti delinquenziali, e tutta la popolazione poteva chiaramente riconoscerli immediatamente. Ai nostri giorni, non ci sono più i Consoli che comandano e mettono al bando malfattori, ora ci sono le Autorità preposte a amministrare le finanze, le problematiche di una città che nel tempo si è fatta grande. E c’è anche chi amministra la giustizia, i Giudici, che devono sapersi muovere in un enorme calderone di leggi e leggine, di articoli del Codice Civile, di altri comma, di centinaia di paragrafi, insomma non credo sia molto facile per un Giudice fare bene il suo lavoro. E quando si trovano davanti a balordi o violenti, non possono fare altro che applicare la legge, ma la legge non sempre è giusta, perciò questi criminali se la cavano sempre con pochi mesi di prigione, che non fanno se sono al loro primo crimine, per loro c’è la condizionale. Perciò al massimo passano una sola notte in guardina e poi se ne escono fuori al mattino tranquilli e beati con tanto di fogli di via che comunque non rispetteranno. Ma c’è qualcosa che non riesco a capire, perché sui giornali ci sono sempre foto di personaggi pubblici, amministratori locali, foto di persone famose, cantanti e anche foto di persone che hanno subito violenze, rapine, soprusi e mai le foto dei delinquenti? Non so se lo proibisce la legge, ma mi farebbe piacere che i protagonisti di imprese delinquenziali come quelli accaduti ultimamente, e mi riferisco al ferimento di uomini delle Forze dell'Ordine o alle ingiurie lanciate ad una ragazza che stava lavorando in un noto locale della città, fossero messi al bando. Con le loro facce messe bene in evidenza".
"Mi si dirà che non si può, che la privacy non lo permette, ma come si può vivere tranquillamente in una città se non si conoscono i nomi e la faccia di chi commette questi crimini? Forse ai tempi dei Consoli si viveva peggio di adesso, ma se qualcuno incontrava per strada un delinquente, forse lo riconosceva subito e forse cambiava marciapiede".