Il Consiglio di Stato boccia il ricorso presentato dai consiglieri di minoranza di Pieve di Teco di Teco, Renzo Brunengo e Alberto Molinari, relativo alle modalità di voto nell’elezione dei componenti dell’Unione dei Comuni della Valle Arroscia, che comprende, oltre al comune amministrato dal Sindaco Alessandro Alessandri, anche Armo, Aquila d’Arroscia, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio, Ranzo, Rezzo e Vessalico.
I due avevano presentato ricorso contestando il criterio del voto ponderato per individuare i rappresentanti dell’Unione, ma il Consiglio di Stato, sul merito si esprime negativamente, in quanto “Non si ravvisano motivi ostativi a tale modalità di elezione dei componenti, tenuto conto che il criterio proporzionale è posto dal legislatore come direttiva suscettibile di svariate opzioni applicative, egualmente legittime, purché coerenti con la ratio che quel principio sottende”.
“Al raggiungimento di questo risultato – si legge ancora – concorrono, come esperienza e prassi dimostrano, non soltanto la rappresentanza individuale proporzionata alla consistenza delle forze politiche presenti nell’organo elettivo, ma anche – quando la varietà di consistenza e di gruppi non consente di conseguire l’obiettivo con precisione aritmetica – meccanismi tecnici (quali il voto plurimo, il voto ponderato e simili), idonei ad assicurare un peso corrispondente a quello della forza politica rappresentata”.