"In questo ultimo periodo ho atteso l'adozione dei correttivi annunciati sul sistema della ‘Raccolta Porta a Porta’ e i loro modesti risultati: in merito agli stessi (ad esempio l'estensione dell'orario di apertura degli ecopoint) esprimo certamente il mio apprezzamento e la mia condivisione. Tuttavia il problema presente lungo le vie cittadine permane.
Questo periodo mi è servito anche per leggere i numerosi articoli, commenti, sui social e sulle vostre testate, provenienti da cittadini, turisti ed amministratori locali, alcuni a difesa del sistema, altri a sfavore dello stesso.
Ho compreso, con rammarico, che a Sanremo molti si lamentano senza la volontà di esporsi pubblicamente seppure in modo costruttivo, altri accettano passivamente ogni decisione senza spirito critico. Di questi, molti continuano ad additare gli ‘incivili’ come unico problema da risolvere.
La petizione online ‘Sanremo Pulita’, lanciata quasi un mese fa, in maniera silente ha fatto crescere le firme e ad oggi si avvicina a quota 1000. Un numero puramente simbolico, diranno in tanti, considerato che la nostra città conta più di 57.000 abitanti, ma a mio parere si tratta di una importante rappresentanza di cittadini (1000 famiglie) che evidentemente vive nel quotidiano i disagi del metodo adottato della raccolta ‘Porta a Porta’ e che, distante da ogni tipo di indirizzo politico (la petizione vuole avere esclusivamente carattere sociale), vorrebbe affrontare l'argomento in maniera propositiva attraverso un confronto, eventualmente, anche con l'amministrazione comunale.
- 1000 famiglie che sono ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, adottata ogni giorno nelle proprie case.
- 1000 famiglie che hanno altrettante condizioni (lavorative, famigliari, organizzative, logistiche, sanitarie) per le quali la gestione del metodo di conferimento così com'è strutturato, può risultare faticosa e complicata.
- 1000 famiglie che percorrono quotidianamente le nostre vie cittadine e che si rendono conto che il conferimento su strada dei sacchetti di plastica e indifferenziato è alquanto indecoroso per una città come Sanremo (a Nizza, e così anche in molte altre città che adottano questo sistema, è vietato depositare sacchetti su strada al di fuori dei contenitori, pena una contravvenzione che può andare dai 35 ai 1500 euro).
- Non per ultimo, 1000 famiglie che pagano la TARI e che, dunque, approssimativamente, rappresentano circa, se non di più, 400.000 euro di Entrate per il Comune di Sanremo, utilizzati per la Raccolta ‘Porta a Porta’.
Credo, a questo punto, che solo per questi pochi motivi sopra elencati sarebbe utile che la voce di queste mille famiglie venisse presa in considerazione seriamente per dimostrare che esiste una volontà oggettiva di risolvere il problema (che è oggettivamente tale ed andrebbe riconosciuto dalle varie parti) evitando inutili e sterili prese di posizione ideologiche, lontane da una volontà unica di miglioramento per la città che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi.
Incontro ogni giorno, per strada, persone che manifestano il proprio disagio e che si mettono a disposizione per supportare la petizione, affinché si ponga attenzione sulle variabili che sono state descritte. Questo avviene al di là di ogni tipo di ‘consenso’ politico da perdere o da guadagnare.
Fulvio Bruno".