La Fisascat Cisl, pone l'attenzione sul preoccupante andamento aziendale del Casinò e sulla questione delicata riguardante la gestione del Corpo dei controllori comunali.
“Preoccupa maggiormente la soddisfazione del Cda e del Direttore Generale – evidenzia Marilena Semeria - sui risultati aziendali che i risultati stessi; ad oggi rispetto agli incassi dell'anno scorso abbiamo perso circa 207.000 euro, dall'inizio dell'anno bruciati oltre 1.000.000 di euro tra incassi e risultati positivi accumulati nei primi quattro mesi, il 19 % delle mance del reparto giochi polverizzate ( una quota viene trattenuta dall'azienda), 14.600 presenze in meno rispetto all'anno scorso. Le sale sono praticamente vuote, si stanno perdendo clienti di livello perché l'ospitalità non è gestita attraverso un rapporto umano, ma direttamente dall'albergo che informa i clienti della perdita di alcuni benefit, di contro ancora numerosi clienti ormai privi di disponibilità di gioco continuano a godere di ospitalità onerose”.
“Siamo inoltre venuti a conoscenza che a fine agosto terminerà il rapporto di lavoro con gli ausiliari del comune che coadiuvano i Controlli Comunali in forza al Casinò, sembrerebbe che il Comune di Sanremo inizialmente abbia chiesto al Casinò di assumersi l'onere dei contratti con gli ausiliari e che ci sia stata una risposta positiva, chiaramente la valutazione successiva ha portato alla conclusione che non si possa assolutamente avere in forza lavoratori che sono preposti al controllo dell'azienda che provveda alla loro retribuzione; aggravante è che si rischierebbe il ritiro della licenza da parte del Ministero degli Interni: la vicenda si commenta da sola”.
“L'idea di predisporre un bando di concorso per completare l'organico sembra l'unica percorribile, peccato che i tempi sarebbero troppo lunghi per poter coprire il fabbisogno che sarà immediato. Inoltre teniamo a sottolineare che la novazione di contratto che l'azienda ha fatto ad un dipendente in forza nel reparto giochi, da anni assente con la conservazione del posto di lavoro, che ha già firmato una richiesta di esodo, spostandolo in un ufficio amministrativo, precisamente l'ufficio statistica, è assolutamente da considerarsi inaccettabile. Il ruolo dovrebbe essere legato al controllo dei tornei di Poker, capacità acquisita a dire del lavoratore partecipando come giocatore professionista nei circuiti europei, senza passare da selezione interna come previsto per l'assegnazione di quasi tutti i ruoli che l'azienda intenda ricoprire.
“Chiediamo che a fine anno, quando l'azienda dovrebbe valutare se mantenere il ruolo al dipendente o confermarne l'esodo, venga indetta una selezione interna come prevista da contratto al fine di dare a tutti l'opportunità di potervi accedere, ammesso e non concesso che quel ruolo abbia un senso. Percorsi privilegiati non saranno più tollerati. Chiederemo inoltre un incontro al fine di valutare la situazione delle rotazioni dei capi tavolo nel ruolo di ispettori e chiederemo l'immediato avvio di una selezione interna per ricoprire i ruoli vacanti”.