Si è appena concluso il progetto di Riqualificazione per lavoratori coinvolti da crisi aziendali in provincia di Imperia finanziato da Regione Liguria con risorse FSE sul POR 2014/2020 e gestito localmente dall'Agenzia regionale Alfa Liguria di Imperia.
Il progetto denominato ‘Riqualifichiamo il lavoro’, capofilato da Cescot Confesercenti, ha coinvolto tutti gli enti formativi del territorio, Parasio, Pastore, Scuola Edile, Aesseffe, Cnos e Conform srl come unica Agenzia per il Lavoro. I lavoratori coinvolti sono stati inizialmente 68 di cui 59 operai del Gruppo Colussi dello stabilimento Agnesi di Imperia e un piccolo gruppo (9 unità) di soci lavoratori della Cooperativa di Servizi Coseva che operavano in appalto nel magazzino dello stesso stabilimento di Imperia. Il progetto è nato e si è realizzato grazie allindispensabile lavoro della categoria FAI CISL e della segreteria provinciale CISL di Imperia e Savona che fin dalla fase embrionale ha creduto nella tipologia di intervento e lha promosso all'interno dei luoghi di lavoro.
“A tal proposito - aggiunge Davide Piazzi, segretario della Fai Cisl, la Cisl - crede nelle politiche attive del lavoro e nella formazione professionale come elementi strategici per aumentare l'occupabilità dei lavoratori, in particolare quando sono coordinate e connesse, come nel caso del progetto Riqualifichiamo il lavoro, con tutti gli attori pubblici e privati presenti nel territorio in modo da favorire la creazione di posti di lavoro di buona qualità e di prospettiva e contrastare la perdita di occupazione in particolare in un contesto così difficile come quello attuale”.
L'attività prevedeva una fase di colloqui di orientamento, un percorso di bilancio delle competenze, un' attività intensiva di placement e, infine, due corsi di formazione (Magazziniere, ristorazione webmarketing inglese con acquisizione dell'attestato per alimentarista OSA). L'obiettivo dell'azione era quella di preparare i lavoratori a cercare nuove opportunità lavorative, aggiornare o implementare le competenze dei lavoratori coinvolti aumentando le possibilità di ricollocazione all'interno delle stesse aziende coinvolte o in altri contesti lavorativi.
Sono stati ricollocati 22 ex dipendenti in aziende del territorio imperiese tramite il progetto; 4 hanno avviato attività auto imprenditoriali, 16 hanno accettato il trasferimento a Fossano, 2 a Villanova d’Albenga, 11 sono stati inseriti in processi di selezione in aziende locali, con colloqui in azienda già sostenuti, 6 si sono dimostrati non interessati al percorso di ricollocazione e 8, dopo gli ‘ammortizzatori sociali’, accederanno alla pensione.
“Grande la soddisfazione dei partecipanti - conclude Davide Piazzi - che hanno così avuto la possibilità di apprendere nuovi concetti per potersi riproporre sul mercato del lavoro con nuove competenze. Non avremmo mai voluto che si giungesse a questo epilogo, ma purtroppo nonostante le manifestazioni, le marce, gli incontri politici a tutti i livelli nulla si è potuto contro un imprenditore deciso a spostare la produzione”.