“Non ne sapeva nulla, l'abbiamo scoperto per caso.” A dirlo è Beatrice Biancheri in rappresentanza dei 'brocanteurs', i venditori ambulanti del Mercato dell'Antiquariato di Ventimiglia che sabato prossimo potranno allestire i loro banchi per l'ultima volta nella città di confine.
Decisione che li avrebbe colti alla sprovvista ieri mattina quando, alcuni di loro, recandosi in Comune per il pagamento della tassa di occupazione del proprio posto, si sono visti comunicare che il prossimo sabato (ndr 8 luglio) a Ventimiglia si svolgerà l'ultimo mercato dell'Antiquariato, non solo per la stagione estiva, ma in assoluto. In estate, infatti, l'allestimento del Mercato in città era stato potenziata passando da due (solita cadenza invernale) a quattro appuntamenti, che però non si terranno più.
“Non ci fa assolutamente piacere – continua Beatrice Biancheri – anzi, ci mette molto in difficoltà perché proprio in vista di quella che avrebbe dovuto essere la stagione estiva, molti di noi hanno magazzini e case piene di pezzi che avrebbero dovuto vendere. Questa decisione, che peraltro non ci è stata comunicata per tempo, ci mette sicuramente in una situazione difficile.”
Il Sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, contattato dal nostro giornale, sembra però irremovibile sulla decisione presa e ne spiega anche le ragioni: “Ci sono stati dei problemi – commenta il primo cittadino - ho un verbale della Polizia Locale che riscontra diverse assenze, inoltre avevamo già detto loro di tenere più pulito e non l'hanno fatto. Abbiamo avuto problemi di vario tipo, quindi si è deciso di dire basta. Anche qualitativamente come mercato non si distingue e su questo andremo a lavorare nel momento in cui si farà un discorso sul brocante e l'antiquariato di qualità. I quattro mercatini al mese con questa impostazione si chiudono sabato prossimo.” Sulla mancata comunicazione ai venditori ambulanti dell'antiquariato, il primo cittadino sostiene che in realtà questa sia stata data in tempo utile da parte della Polizia Locale.
Sabato scorso sembra che quest'ultima abbia avuto un problema con un venditore ambulante: “Non è giusto, però – continua Beatrice Biancheri – che a fare le spese degli errori di uno siano tutti gli altri, siamo circa 50 banchi, non possiamo rimetterci noi per uno che non rispetta le regole.”
E' montata, quindi, la protesta da parte dei brocanteurs che non ci stanno alla chiusura del Mercato, chiedono spiegazioni più chiare sulle ragioni, e si dicono pronti a protestare davanti al Comune in caso di risposta negativa in merito alla prosecuzione del Mercato dell'Antiquariato.