A 24 ore dall'approvazione del PUC di Taggia, il vicesindaco Mario Manni ha voluto fornire un'ulteriore chiave di lettura su quanto accaduto in consiglio comunale martedì sera. Per l'opposizione il piano non andava adottato in attesa dell'esito elettorale ormai alle porte, l'11 giugno. Gli incontri con la cittadinanza per la presentazione del nuovo strumento urbanistico potrebbero finire per essere fatti al termine della campagna elettorale, con un presunto vantaggio per la lista dell'amministrazione uscente.
L'assessore Manni replica: “Abbiamo adottato il PUC nei tempi anche se alla fine del mandato. E' normale lavorare fino alla fine e di questa cosa ne andiamo fieri. E' uno strumento che mancava da 32 anni e mi auguro che per il prossimo si debba aspettare meno”.
Il Piano Urbanistico è stato approvato ma l'opposizione non era in aula. La minoranza in segno di protesta aveva abbandonato i propri posti subito dopo la presentazione. Una decisione presa di fronte alla votazione contraria per la mozione, dal carattere pregiudiziale, presentata dal gruppo Insieme sull'approvazione del PUC.
Assessore Manni qual è la sua posizione sull'accaduto? “Francamente ho trovato poco comprensibile e ancor meno giustificata la mossa dell'opposizione. Normalmente se non si condivide qualcosa ci si esprime contro non si va via. Il loro potrebbe esser stato un escamotage. Potrebbero aver voluto abbandonare l'aula in questo modo prima, per non farlo dopo per altri motivi. Potrebbe esserci forse un conflitto di interesse? - si chiede il vicesindaco - Se così fosse ciò che dice il consigliere Alberghi non sarebbe una boutade e anzi porrebbe essere un interrogativo importante”.
Alberghi si era anteposto ai vicini di banco della minoranza, confermando quindi la scissione dal gruppo Insieme. Mauro Albanese, Mario Conio e Lucio Cava, si sono ritrovati isolati contro i consiglieri di maggioranza, la giunta e l'altro consigliere di opposizione. Alberghi ha votato con l'amministrazione Genduso prima, contro la pregiudiziale e dopo, a favore dell'approvazione del PUC. La mozione dei tre consiglieri non è passata e hanno lasciato l'aula.
Il risultato alla fine è uno solo, il piano urbanistico di Taggia è stato approvato e sarà adottato. “Il nostro PUC non ha interessi e non vede amministratori coinvolti in grosse trasformazioni edilizie. Questo ha permesso di ragionare in modo super partes proprio perché solo chi non ha interessi diretti può ragionare in maniera libera. Quello ottenuto è un grossissimo risultato e uno strumento nuovo che la dice lunga sulla grandiosità del risultato. - conclude Manni – All'opposizione va dato merito di aver avuto un'onestà intellettuale che ha bypassato le logiche di contrapposizione politica e mi fa piacere che abbiano riconosciuto lo sforzo”.