Si terrà oggi a Sanremo nella prestigiosa cornice della Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue - Comune di Sanremo alle ore 16.00 il Convegno sul tema “il processo di nullità matrimoniale nella Giurisdizione della Chiesa – vizi del consenso e rilevanza nell’ordinamento dello Stato Italiano”. Interverranno monsignor Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo e la dott.ssa Manuela De Sensi, avvocato rotale e giudice laico presso il Tribunale Ecclesiastico Diocesano.
L’evento vuole rappresentare un momento di riflessione di carattere culturale e giuridico per approfondire il tema del processo di nullità matrimoniale che negli ultimi tempi ha ricevuto un nuovo humus grazie alla riforma operata da Papa Bergoglio. Il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità matrimoniale, infatti, era rimasto uguale per molti secoli e questo aveva, forse, determinato una cristallizzazione delle strutture giudiziarie della Chiesa, percepite nel sentire comune come lontane dai fedeli e dal divenire del mondo. Questa riforma, invece, con i suoi pilastri fondamentali della prossimità del giudice e della gratuità delle procedure, vuole tracciare un nuovo sentiero affinché il processo canonico sia espressione della vicinanza della Chiesa ai fedeli e un servizio che Questa offre nelle sue concrete declinazioni.
In questo percorso si inserisce l’accompagnamento delle coppie in difficoltà e dei divorziati risposati nell’accoglienza promossa grazie ad un sistema di consulenza e di ascolto. La Chiesa particolare di Ventimiglia-Sanremo ha colto pienamente il messaggio della riforma attraverso l’erezione del Tribunale Diocesano competente a giudicare sulla validità dei matrimoni canonici nell’ambito del territorio della Diocesi. Il Vescovo è giudice tra i fedeli sottoposti alle sue cure guidando il suo tribunale e giudicando personalmente quelle cause che seguono l’iter del processo più breve quando ricorrono situazioni di particolar evidenza della prova.
Il ministero sollecito di giustizia ecclesiastica si conforma alla Legge Suprema della Chiesa che è la salvezza delle anime ed al suo scopo è il bene dei fedeli, con uno sguardo vigile alla realtà del mondo con strumenti tipicamente umani, quali sono il ricorso allo strumento processuale nel pieno rispetto del diritto di difesa di ciascuno, che può essere codificato, compreso e vagliato alla luce dell’esperienza dell’ordinamento dello Stato.