Attualità - 02 aprile 2017, 07:11

In&Out. Alain Viano da Imperia a Barcellona dove è diventato un bartender di successo. "Imperia? La amerò sempre, ma non ci tornerò mai"

Viaggiare per necessità, sia lavorativa che personale. Questo spinge Alain Viano, trentenne di Imperia, da circa dieci anni a girare letteralmente il mondo. Oggi vive a Barcellona dove lavora per una prestigiosa scuola che forma i migliori bartender. Prima ha vissuto in Tunisia, in Thailandia e in Australia. In mezzo mille esperienze e viaggi che non finiranno presto

Viaggiare per necessità, sia lavorativa che personale. Questo spinge Alain Viano, trentenne di Imperia, da circa dieci anni a girare letteralmente il mondo. Oggi vive a Barcellona dove lavora per una prestigiosa scuola che forma i migliori bartender. Prima ha vissuto in Tunisia, in Thailandia e in Australia. In mezzo mille esperienze e viaggi che non finiranno presto.

Lavoro per ‘European bartender school’, la miglior scuola di barman che conta venticinque sedi in tutto il mondo. – ci racconta entusiasta - Mi sono trovato in questa situazione un paio d’anni fa facendo il corso tramite una scuola in Thailandia. In seguito ho avuto un’offerta di lavoro per lavorare negli uffici centrali di Barcellona. Sono entrato subito nella vendita dei corsi per il mercato italiano e nel frattempo sono riuscito a passare di grado, a lavorare nel customer service, e successivamente nel reparto amministrativo. Una bella esperienza che mi porta a essere a Barcellona da due anni e quattro mesi con la possibilità di girare anche il mondo. Siamo andati spesso in giro a visitare varie scuole, a Londra, a Dublino, a Maiorca, in Grecia e a Ibiza".

L’ambiente di lavoro, come racconta Alain, è molto stimolante. “Siamo tutti giovani. È bellissimo. Ho avuto anche la possibilità di andare a vedere gli Stati Uniti. Sono stato a New York, a Las Vegas e a Miami. Un mese fa sono stato a Sidney”.

Il lavoro potrebbe presto portare Alain lontano dalla Spagna, ma lui non sembra spaventato da questo, anzi.

Incrociamo le dita. Potrebbe esserci la possibilità di andare a Miami. Perché no?”.

Per Alain il viaggio è stato un bisogno, da subito dopo la scuola.

Terminate le superiori, mi sono buttato anche grazie a mia mamma che mi ha incoraggiato a viaggiare, e mi sono trovato ad andare a lavorare per Valtur, un’azienda grossa che ha villaggi sparsi in tutto il mondo. Ho lavorato in Tunisia e alle Maldive per cinque mesi. Poi tornando ho fatto un’esperienza per imparare l’inglese perché mi serviva, a Londra dove ho imparato la lingua abbastanza bene, anche se all’inizio è stata un po’ dura ovviamente perché sappiamo bene come insegnano l’inglese in Italia, quindi ho dovuto arrangiarmi un po’. Poi sono tornato in Italia, a Venezia dove ho lavorato per la Virgin. Successivamente ho deciso di lasciare il lavoro a tempo indeterminato e mi sono trasferito in Australia, all’avventura. Per fortuna è andata bene. Ho trovato lavoro con Hard Rock Cafè. Ho lavorato a Sidney per un anno e successivamente ho lavorato in una farm per tre mesi per rinnovare il visto. Successivamente sono riuscito ad andare in Asia a fare il corso da bartender”.

Alain lo abbiamo incontrato a Imperia. Dove è tornato solo per qualche giorno.

Sono qui per vedere i miei genitori e gli amici. Non penso proprio di tornare qui perché ho visto la realtà che c’è fuori da quando ero ragazzino. Secondo me il fatto di tornare sarebbe una sconfitta a livello personale. Non tanto per la situazione italiana, ma secondo me una volta che vai è difficile tornare sui propri passi perché fai tante esperienze talmente diverse che capitano per caso. Può andare bene come no, a me  è andata bene e la ritengo un’esperienza che arricchisce sotto tutti gli aspetti sia a livello personale che lavorativo. Io Imperia la amerò sempre perché ci sono nato e cresciuto. L’unica cosa che dispiace è che ogni volta che torno non la trovo nel migliore dei modi. Come sappiamo tutti potremmo benissimo vivere di turismo, ma purtroppo questa è la situazione e la accetti come no”.


Francesco Li Noce