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Attualità | 21 marzo 2017, 15:15

Taggia: iniziata la demolizione dell'ex scuola Papa Giovanni, presidio dei genitori e dell'A.Ge contro la polvere che ha invaso l'area (VIDEO INTERVISTA)

Ha fatto molto discutere un video pubblicato stamani su Facebook, nel gruppo 'Sei di Arma se', dove si vede una fitta nuvola di polvere che si alza proprio dall’area dove stanno operando le ruspe.



Questa mattina c'è stato un presidio dei genitori dell’Asilo Maria Ausiliatrice di Taggia a pochi passi dal cantiere dove è iniziata la demolizione dell’ex scuola Papa Giovanni. Ha fatto molto discutere un video pubblicato stamani su Facebook, nel gruppo 'Sei di Arma se', dove si vede una fitta nuvola di polvere che si alza proprio dall’area dove stanno operando le ruspe.

Le mamme ed i papà dei bimbi del nido sono tornati a chiedere all’amministrazione comunale di posticipare i lavori. Il problema riguarda anche numerosi abitanti della zona che guardano con preoccupazione verso il cantiere. I residenti dell’area hanno detto di aver visto gli operai utilizzare una pompa con dell’acqua ma a loro giudizio questa misura non sarebbe stata sufficiente ad arginare la nuvola alzatasi. La polvere è ben presente intorno alle palazzine sui marciapiedi e sui terrazzi.

I genitori oggi erano supportati anche da Gianfranco Bianco, presidente provinciale dell’A.Ge. (Associazione italiana Genitori ndr). Se da un lato c’è timore per la polvere dall’altro c’è preoccupazione anche per la nuova via d’accesso all’Asilo, considerata non idonea in caso di emergenza.

Questa la posizione di Dea Caridi, in rappresentanza per i genitori: “Chiediamo per l’ennesima volta al sindaco di posticipare questi lavori. Si può fare, si deve fare. Abbiamo chiesto di posticiparli a luglio quando la struttura non ospita più 100 bambini ma 30, per la scuola estiva. Loro possono essere tranquillamente spostati in un asilo nelle vicinanze. Il sindaco non si c capisce per quale ragione non voglia farlo. E’ una tutela uguale a zero per i bambini. Ci sono bambini dai 2 ai 6 anni che respirano polvere. Chiediamo di mettere in sicurezza i bambini, posticipando i lavori”.

Anche l'A.Ge. è pronta a schierarsi, come spiega il rappresentante provinciale Gianfranco Bianco: “Negli ultimi 3 anni ci siamo occupati molto di sicurezza nelle scuole ed anche nelle aree adiacenti agli edifici scolastici. Il primo  impatto qui ad Arma non è dei più piacevoli. Verificheremo nelle sedi opportune se la documentazione di legge sia stata fornita ed agiremo. Perché sicuramente le vie di fuga e di esodo dei bambini devono essere privilegiate rispetto ad un cantiere. Ci riserviamo di valutare dal DUVRI (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze ndr) dove è stata spostata la via di esodo in caso di evacuazione per incendio, alluvione o terremoto".  


Stefano Michero

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