“Buongiorno Direttore, vorrei giusto scriverle a risposta, anche, dell'articolo di ieri pomeriggio, dove si parlava del pensiero della Signora Matikj riguardo agli aiuti verso gli immigrati e i cittadini Italiani, e la risposta alla Signora Viale. E le propongo un fatto fresco di questa mattina, dove non si parla di aiuti, ma più di sicurezza.
Come tutti i giorni tornavo da lavoro e come sempre, percorrevo la strada di confine per arrivare a Ventimiglia. A Latte noto un gruppo di migranti che percorre la strada per la Francia e poco dopo due che cercano un passaggio per l'Italia facendo ‘l'auto-stop’. Tralasciando il fatto che in quella strada con tutte le curve che ci sono, risulterebbe pericoloso anche fermarsi, ma quando sono passato, non avendo accettato ‘l'invito’ mi sono visto insultare vistosamente e rincorso, a me come agli automobilisti dietro. Ho visto tante persone cercare un passaggio in questo modo, ma mai mi è capitata una scena del genere! Ora mi chiedo se dopo tutto quello che sta succedendo, tragedie sulla ferrovia, in autostrada, furti in città e via dicendo, non sia arrivata l'ora di mettere un po' più in sicurezza questa città. Neanche più i vicini francesi vengono come una volta a farci visite, a fare acquisti o solo visitare il mercato. Se una situazione del genere fosse capitata alla mia compagna con mio figlio? Se fosse capitata a una ragazza da sola?
Non voglio dire che queste persone siano tutte così, ma come cittadino Italiano e come abitante di Ventimiglia, mi sento in diritto di essere sicuro! A meno che non si arrivi a pensare come recentemente ha dichiarato Francesco Facchinetti...".