Si è svolto venerdì scorso, nell’Oratorio romanico di Santa Caterina di Cervo alla presenza di un qualificato pubblico, l’incontro con Walter Barberis, Presidente della casa editrice Einaudi e docente di Storia presso l’Università di Torino. L’argomento proposto è stato “Questioni di unità nazionale. Una difficile storia italiana”.
Si è trattato del quinto appuntamento, inserito nel programma della rassegna “Cervo in blu… d’inchiostro” ideata e curata da Francesca Rotta Gentile e promossa dall’Associazione culturale “Cunpagnia du Servu, il cui intento, come spiegato dalla Presidente Lina Cha, è quello di valorizzare il patrimonio artistico ed architettonico del meraviglioso Borgo del Golfo dianese.
L'evento gode anche del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Cervo e della Provincia di Imperia.
Sono intervenuti gli studenti dell’Istituto Aicardi ad indirizzo floricolo di Sanremo, che hanno realizzato l’addobbo floreale della sala ed intensa è stata la collaborazione tra le varie scuole della provincia di Imperia per la preparazione degli incontri, molto lieti sono stati gli intermezzi musicali al pianoforte di una giovane allieva della scuola di musica San Giorgio di Cervo.
Il progetto è stato patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, ambito territoriale di Imperia, che ha concesso l’autorizzazione alla validità di questo corso come formazione docenti.
Walter Barberis è presidente della casa editrice Einaudi dal 2014 ed è Professore ordinario di Storia Moderna, titolare della cattedra di Metodologia della ricerca storica presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino, ha fatto parte del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° dell’Unità Nazionale e, attualmente, fa parte del Comitato per gli Anniversari di Interesse Nazionale.
lo studioso ha argomentato dell’annoso problema che caratterizza l’Italia e il suo popolo, la ricerca dell'unità, con una particolareggiata digressione sulla storia d'Italia e dei suoi protagonisti.
Il paese infatti presenta caratteri culturali e di valori inequivocabilmente comuni, ma ha una unità politica fragile, senza le grandi tradizioni di altri stati europei.
L'unità è un valore, ma raramente la storia italiana ha perseguito questo obiettivo, manca il senso di appartenenza alla comunità perché gli italiani hanno coltivato l'interesse individuale e avuto una indifferenza rispetto all’interesse generale che li ha portati a dividersi in estenuanti lotte intestine.
La comunità che non riesce a superare il secolare particolarismo che la ha caratterizzata, gli italiani sono fieri del loro campanile ma tiepidi, al di fuori di episodici avvenimenti come un successo sportivo o un tragico avvenimento di lutto, nel concepire o realizzare un'idea di patria e di nazione.
Tutti questi concetti sono stati analizzati nell'ultimo libro di Walter Barberis "Bisogno di patria" edito da Einaudi.
Il prestigioso ospite ha evidenziato, infine, come la memoria sia sostanzialmente individuale, deperibile, soggetta a logorarsi e ad essere rimossa. Ciascuno ha una sua memoria e solo la storia, ovvero una procedura dimostrativa capace di interpretare gli avvenimenti sulla base di una documentazione inoppugnabile, può rendere conto del passato al riparo da posizioni di parte.
Il prossimo appuntamento con la rassegna “Cervo in blu…d’inchiostro” è previsto per Sabato 25 marzo 2017 alle ore 20.30 con Melania Mazzucco, Premio Strega 2003, che presenterà il suo libro “Io sono con te. Storia di Brigitte” (edizioni Einaudi) presentata da Stefania Sandra.