Domani sera, in occasione della finale del Festival di Sanremo, Rita Pavone salirà sul palco dell’Ariston in veste di ospite. Le sarà consegnato il Premio alla Carriera, per i suoi 55 anni di storia nella musica italiana.
Il percorso di Rita Pavone è iniziato il 19 settembre 1962 quando la cantante torinese firmò con l’etichetta RCA italiana ed incise il suo primo storico 45 giri, “La partita di pallone”. Da allora si può parlare di ascesa discografica con tantissimi successi rimasti nel cuore degli italiani: ‘Alla mia età’, ‘Come te non c’è nessuno’, ‘Il ballo del mattone’, ‘cuore’, ‘Viva la pappa col pomodoro’, soltanto per citarne alcuni.
Come giudichi le canzoni di Sanremo: “Mi hanno colpito i giovani, per un linguaggio diverso, e dall’altro lato mi hanno stupido i grandi che non hanno mai paura di mettersi in gioco. Se posso dare un consiglio bisogna valorizzare i giovani che dicono già tante cose adesso e saranno una sorpresa in futuro”
Pe quanto riguarda la fama e la celebrità che oggi danno i social agli artisti aggiunge: “Nella vita per ogni artista c’è un ascensore, un momento in cui si è su e un momento in cui si va giù e quindi ti devi accontentare anche delle piccole cose e non solo compiacerti del successo apparente”
“Ricevere il premio nella casa della musica italiana, perché tale la considero, è per me un’emozione indescrivibile - dichiara Rita Pavone - 55 anni sono trascorsi da quando nel lontano 1962 vinsi il ‘Festival degli sconosciuti’, primo talent italiano. Da allora quante cose mi sono successe, dai dischi d’oro ricevuti, palchi famosi calpestati, classifiche nazionali ed internazionali scalate. Desidero dedicare questo premio a tutti coloro che da 55 anni mi amano e mi sostengono ancora con tanto affetto. Senza di loro questo premio non esisterebbe”.
“Credo che ognuno nasca con un destino, con qualcosa da dire e con una ispirazione, poi ognuno trova la sua strada, ma l’importante è sempre ascoltare gli altri e imparare sempre qualcosa dagli altri”