“Oggi con Iose se ne è andata una buona parte di Bajardo. Non avremo mai più un Sindaco come lui, ma sopratutto se ne è andato un benefattore che ha dato la vita per questo paese. Mi ha commosso la folla che è venuta a salutarlo per l'ultima volta. C’era anche una corona del Principe di Monaco e c’erano anche molti i sindaci della provincia. Tanto mi hanno commosso i presenti, che hanno apprezzato le poche parole che ho dedicato all'amico Iose, col cuore”.
Inizia così il suo ricordo del Sindaco Iose Littardi, un ‘bajocco’ affezionato al suo paese, Franco Taggiasco, che prosegue: “Ciao Iose ci mancherai tantissimo. Riposa in pace, visto che l'inferno te lo hanno fatto passare quelli che fingevano di essere tuo amico davanti e ti pugnalavano alle spalle. A queste persone dico solo una cosa terminando con un proverbio: ‘un pane non è mai bene imprestato se non viene reso’. A buon intenditor poche parole”.
“Ora – prosegue Taggiasco - con la scomparsa del caro amico Iose è scomparso anche il futuro di Bajardo. Non era mai successo cha in questo paese venisse un Commissario prefettizio. Prima di Iose, abbiamo avuto sindaci mediocri che hanno lasciato un segno, poi con Iose Bajardo era rinato, malgrado alcuni essere immondi lo odiassero. Ignoti erano anche arrivati al punto di mettergli dei cappi al cancello, ma lui continuava a voler bene a questo paese. Che fosse amato lo ha dimostrato la folla che è venuta per l'ultimo saluto. Ora si andrà ad elezioni in primavera ma chi sarà il prossimo Sindaco? Se non migliore o almeno pari a Lui? Ormai Bajardo sta entrando in una agonia profonda che i veri bajocchi non avrebbero voluto”.