Anche San Bartolomeo al Mare rientra tra i 47 Comuni liguri che non hanno adottato il PUC in sostituzione del vecchio Piano regolatore generale ed ha tempo sino al 31 dicembre 2020 per mettersi in regola. Lo ha stabilito una modifica alla legge urbanistica regionale, approvata ieri in consiglio. Grazie a questa proroga anche San Bartolomeo al Mare eviterà le sanzioni che prevedevano anche l'impossibilità di rilasciare autorizzazioni paesistiche nelle zone vincolate e che scatteranno dal 1° gennaio 2021 e non più dal 1° maggio 2017.
"In questo modo – ha affermato l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – la Regione va incontro alle esigenze dei territori e dei Comuni, che avranno più tempo per adottare i nuovi strumenti urbanistici, evitando così anche il rischio di blocco dell’attività edilizia, in un momento storico in cui il settore è già colpito da una profonda crisi".
Inoltre, il consiglio regionale ha approvato una norma specifica per tutti quei piccoli Comuni beneficiari di contributi per la formazione del Puc che non abbiano provveduto all’adozione del Piano entro i termini previsti. Per mettersi in regola avranno ancora tempo sino al 31 dicembre 2017.
"Abbiamo ritenuto giusto - ha concluso Scajola - concedere loro più tempo per terminare il lavoro in corso, arrivando così all’adozione di Piani urbanistici che qualifichino il territorio. Queste due iniziative assunte in sintonia con molti comuni, dimostrano quanto la Regione intenda rafforzare quel ruolo di collaborazione con tutti gli enti territoriali".