Attualità - 31 gennaio 2017, 15:07

Taggia: a lezione con i presidi Slow Food, da lunedì via ad un nuovo progetto scolastico per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze (Foto e Video)

L'iniziativa vede coinvolti la condotta Slow Food Riviera dei Fiori - Alpi Marittime, i comuni di Taggia e Sanremo, gli istituti superiori Alberghiero E.Ruffini ed Agraria D.Aicardi. TUTTI I PARTICOLARI

La notizia raccontata dai protagonisti del progetto - le interviste a Marcello Storace, Annamaria Richiardi e Vincenzo Genduso


La condotta slow food Riviera dei Fiori Alpi Marittime ha presentato questa mattina a Taggia il progetto che la vedrà fianco a fianco con l’Istituto Alberghiero E.Ruffini e l'stituto di Agraria D.Aicardi. A partire da lunedì prossimo verrà dato il via a questa attività volta alla valorizzazione del territorio ed alla scoperta di alcuni dei presidi Slow Food della riviera dei fiori.

Il 6 ed il 13 febbraio gli alunni dei due istituti coinvolti parteciperanno a delle lezioni a Villa Boselli. Nella prima giornata Roberto Marini parlerà dell’aglio di Vessalico e Giusy Librando invece interverrà sul fagiolo di Conio, Pigna e Badalucco. Nel successivo appuntamento, sarà la volta della toma brigasca presentata da Marcello Storace e dell’essenza ai fiori d’arancio amaro di Vallebona con Pietro Guglielmi. Dopo questi seminari, una selezione di una cinquantina di questi ragazzi avrà l’opportunità di fare visita a Pollenzo (provincia di Cuneo ndr) presso l’Università di Scienze Alimentari. Il progetto terminerà a maggio con la cena di conclusione.

La parola chiave dietro questo progetto è: conoscenza. Infatti la principale finalità di Slow Food è quella promuovere la conoscenza di queste eccellenze del territorio, tanto come prodotti ma anche per raccontare le storie di fatica e grande dedizione che troviamo dietro ognuna di queste specialità. Un lavoro che oggi è necessario per far conoscere alle nuove generazioni anche nuove opportunità gratificanti che possano portare i più giovani alla riscoperta del territorio. A questo aspetto si unisce quello non meno importante della conoscenza delle materie prime di qualità offerte dalla terra del ponente ligure, che un giorno potranno sicuramente tornare utili ai futuri professionisti del mondo enogastronomico.

“C’è la voglia di riuscire a presentare ed a sottoporre all’attenzione dell’Alberghiero la presenza di queste produzioni. I presidi sono articoli di nicchia. Potremmo dire che la enogastronomia esce dall’autoreferenziazione per incontrare questi giovani e dare a loro una possibilità di conoscenza per poter arrivare ad una traduzione enogastronomica in cucina. I presidi sono delle produzioni piccole create per difendere l’estinzione. Slow Food si è fatto carico delle produzioni valorizzandole non in termini economici ma con la promozione la scoperta e la conoscenza” - sottolinea il fiduciario della condotta Marcello Storace.

“Abbiamo accolto con favore questa proposta. - aggiunge poi il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso - Valorizziamo un’eccellenza del nostro territorio attraverso un istituto che è a sua volta eccellenza e catena di trasmissione per l’occupazione di molti giovani”. Positivo anche il pensiero dell’assessore Ivan Lombardi, che ha ricordato l’importanza di queste azioni: “E’ un’iniziativa che nasce intorno ad un prodotto. Bisogna valorizzare per dare la giusta visibilità ad un contesto più ampio ed importante. Dietro questi prodotti ci sono tradizione cultura ed esperienza che non vanno dimenticate. La sensibilità della scuola sta nell’accogliere questi prodotti. Questo è un elemento fondamentale per poter far conoscere il nostro territorio a 360 gradi. Sono queste eccellenze che fanno la differenza e che caratterizzano il nostro territorio. Dobbiamo amare i nostri prodotti perché i nostri prodotti siamo noi. Dietro c’è un lavoro di tanto sacrificio. Ci vogliono sensibilità amore e credere che si sta facendo qualcosa non solo per noi stessi oltre a non dimenticare che abbiamo la responsabilità di far conoscere questo territorio”.

Grande entusiasmo è stato dimostrato anche dalla professoressa Annamaria Richiardi, responsabile per l’Alberghiero, in vece del dirigente scolastico Sergio Maria Conti. “Si tratta di un progetto rivolto alle tre quinte di enogastronomia dell’Alberghiero ed alle classi dell’Istituto Agrario. Questa collaborazione ha stimolato grande interesse anche nei docenti che da anni cercano di valorizzare il prodotto del territorio con particolare attenzione ai presidi Slow Food. Nei nostri istituti formiamo studenti che diventeranno operatori della gastronomia locale quindi è per noi motivo di prestigio partecipare al progetto. Siamo un plesso con un grande valore educativo che offre ai giovani una preparazione seria. Molti si improvvisano in questo mestiere che richiede passione e formazione. Grazie ai nostri docenti abbiamo portato i ragazzi a vincere concorsi internazionali e nazionali. Da ultimo alcuni nostri studenti andranno a Parigi per 3 giorni per partecipare ad un concorso internazionale di cucina, sala e ristorazione. Come fiore all’occhiello porteremo sicuramente i prodotti slow food della nostra provincia”.

Assente ‘giustificato’ all’evento il comune di Sanremo. L’amministrazione di Alberto Biancheri ha confermato la volontà di seguire il messaggio di Slow Food. Recentemente infatti proprio nella città dei fiori è stato ospitato il Consiglio Nazionale ed a breve seguirà anche la firma del Protocollo d’Intesa con la condotta Riviera dei Fiori - Alpi Marittime. “In questo modo si potrà perseguire con sempre maggiore forza la promozione del gusto e della corretta alimentazione, nonché la valorizzazione del sistema produttivo integrato. I legami con il passato , i processi  sostenibili, il rispetto della biodiversità potranno così diventare sempre più elementi indispensabili della nostra vita” - osservano dal Comune matuziano.

Marcello Storace

Annamaria Richiardi

Vincenzo Genduso

Ivan Lombardi

Stefano Michero