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Cronaca | 27 gennaio 2017, 11:08

Imperia: donna turca partorisce e il marito chiede e ottiene che la moglie resti sola nella stanza. L'Asl: "Protocollo per sfavorire situazioni di disagio"

"Può succedere anche che uno abbia molti parenti e, per evitare che si crei confusione, siccome il reparto è nuovo e molto bello anche dal punto di vista dell’accoglienza, se si può si cerca di favorire le singole situazioni a tutela della privacy indipendentemente dalla religione”

Imperia: donna turca partorisce e il marito chiede e ottiene che la moglie resti sola nella stanza. L'Asl: "Protocollo per sfavorire situazioni di disagio"

Un episodio singolare sarebbe avvenuto all’ospedale di Imperia, in particolare nel reparto di ostetricia e pediatria, dove una donna che ha partorito da pochi giorni, sarebbe stata fatta spostare perché nella stessa stanza sarebbe subentrata una donna turca, probabilmente di fede musulmana. Secondo quanto racconta la madre della gestante italiana sul gruppo Facebook “Mugugni d’Ineja e du Portu”, la richiesta sarebbe arrivata direttamente dal marito della donna straniera, il quale non avrebbe voluto che la moglie fosse vista da altri uomini in quella circostanza.

Ieri – scrive la donna nel post su Facebook - nel reparto ostetricia una donna è stata trasferita di camera perché era subentrata nella stessa una signora turca. Il marito della signora turca ha fatto spostare di stanza l'altra gestante perché lui non voleva che in quella camera entrassero altri uomini!!! Giustamente ha pensato di essere in una clinica privata. Ma c’è anche chi glielo ha permesso!! Vive l'Italia!
Ps!!!! Mi chiedo se questi hanno firmato per le non chiusura del reparto!!!”
.

Nei commenti sotto al post la donna svela che la partoriente è proprio la figlia.

Dall’Asl non commentano il singolo episodio, ma ammettono che situazioni di questo tipo possono avvenire, ma più per ragioni pratiche che per questioni di razza o religione. “In ospedale si cerca, nel limite del possibile, di favorire situazioni personali di disagio. Non è una regola, ma se c’è un posto libero in un’altra stanza questa situazione viene favorita, ma questo riguarda cristiani, mussulmani e altre religioni.  Può succedere anche che uno abbia molti parenti e, per evitare che si crei confusione, siccome il reparto è nuovo e molto bello anche dal punto di vista dell’accoglienza, se si può si cerca di favorire le singole situazioni a tutela della privacy indipendentemente dalla religione”.

Francesco Li Noce

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