All’indomani della bocciatura del Consiglio Comunale sulla mozione che chiedeva al Comune di Imperia l’opposizione a nuovi arrivi di migranti, i tre promotori del testo, Piera Poillucci (Forza Italia), Giuseppe Fossati (Imperia Riparte) e Alessandro Casano (Fratelli d’Italia), hanno incontrato la stampa per ribadire quanto già esposto ieri in aula. Nonostante la spaccatura sull’argomento della maggioranza, con i voti favorevoli del gruppo “Per Imperia” e di Fulvio Balestra, oltre alle astensioni del capogruppo di Azione Civica Paolo Montesano, del Presidente del Consiglio Comunale Diego Parodi e dello stesso Sindaco Carlo Capacci, la mozione non è passata. Questo, per i tre promotori è un fatto grave che denota scarsissimo senso di responsabilità da parte di chi amministra la città. Ora Fossati, Poillucci e Casano pensano anche a una raccolta firme da portare al Prefetto Silvana Tizzano.
“Questa mozione – ha detto Fossati – era stata presentata il 25 novembre in vista del Consiglio del 28. La maggioranza si era rifiutata di inserirla all’ordine del giorno e così è stata inserita nella seduta del 20 dicembre, giorno in cui è uscita la notizia del provvedimento del provveditorato alle opere pubbliche sul progetto partito molto prima, ma di cui nessuno sapeva nulla, della collocazione dei migranti alla caserma Crespi.
Quando si è trattato di discutere la mozione il 20, il Consigliere di Imperia di Tutti Imperia per Tutti Roberto Saluzzo ha proposto la sospensione del Consiglio. Noi ci siamo opposti ma la maggioranza ha disposto che dell’argomento non si dovesse discutere. Poi, nel Consiglio di ieri sera, il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Casano ha proposto la discussione sulla caserma Crespi, ma la maggioranza si è nuovamente opposta. Questo significa una cosa sola: di questo argomento non ne vuol parlare. È da chiarire, per i cittadini, che a bocciare la mozione sono stati i voti di Pd, socialisti e Imperia Bene Comune, insomma la sinistra con gli astenuti della maggioranza. Ringrazio i consiglieri di maggioranza che hanno votato a favore della mozione, per la correttezza e per non essersi fatti problemi ad assumere posizioni scomode all’interno della maggioranza.
Quello che è avvenuto ieri è significativo dal punto di vista politico. Rende l’idea delle forze favorevoli o contrari a determinate iniziative. Io ritengo che qualche iniziativa sia necessario farla. Oggi mi hanno fermato colleghi, cittadini, per chiedermi conto della mozione. Arriveremo ai forconi. Credo per questo che potrebbe essere utile e opportuno fare una raccolta firme, perché quella decisa dal Consiglio Comunale non è la volontà dei cittadini imperiesi. Io credo che, se i colleghi sono d’accordo si potrebbe ipotizzare un percorso di questo tipo. Raccoglieremo le firme e le porteremo in Prefettura”.
Piera Poillucci: “Concordo con quanto ha detto Fossati. Volevo evidenziare come sia necessario fare qualcosa subito e ricordo che quando De Bonis aveva profilato l’ipotesi di un centro di prima accoglienza accanto alla piscina, grazie alla nostra mozione e al fatto che la popolazione ha reagito, il pericolo era stato scongiurato. Il sindaco ha parlato di 39 posti letto, ma con 800mila euro ragionerei di fare altre cose. Altri comuni si sono mossi con una certa decisione, come il sindaco di Alassio che si è opposto con i poteri sanitari. È stato condannato, ma ricorrerà in appello. Lui ha dato un segnale forte, come il sindaco di Diano Marina che si è opposto all’arrivo dei migranti e non se n’è più parlato. Noi però siamo il ventre molle della provincia di Imperia. Anche il Sindaco di Bordighera Giacomo Pallanca si è opposto dicendo che c’è già Ventimiglia che è troppo vicina ed è alle prese con l’emergenza migranti. Il nostro sindaco dice che è già d’accordo con il Prefetto per preparare l’ospitalità, ma poi non ha il coraggio di votare contro la mozione. È il signor ‘tentenna’. Noi non siamo razzisti perché anche se fossero svedesi in età scolare, questo non sarebbe il modo di fare accoglienza. I buonisti non si lavino la coscienza. Il tutto avviene a scapito dei nostri concittadini. Ricordiamo che i migranti hanno codice che li esenta dal pagamento di ogni spesa sanitaria. Noi riteniamo occorra un segnale forte. Sottolineo anche l’insussistenza delle politiche dello Stato. A Ventimiglia un sindaco del Pd si è autosospeso perché è stato lasciato solo ad affrontare il problema che ha condizionato la vita dei cittadini. A Roma qualcuno governa secondo gli interessi delle coop rosse e bianche e a livello locale i sindaci sono in difficoltà”. Alessandro Casano: “La valenza della mozione era quella di riflettere su quello che succede a livello politico. La sinistra ha bocciato la nostra mozione. C’è un centro che non si capisce da che parte sta ma si schiera dalla parte degli interessi economici e il centro destra che si oppone all’immigrazione fuori controllo senza nessuna logica razionale. La mozione voleva richiamare a un principio di responsabilità. Quello a cui stiamo assistendo è un fenomeno non controllato che porta a tensioni e ingiustizia sociale. Siamo di fronte a uno Stato che taglia su tutto ma non sulle spese di immigrazione. Da una parte ci sono gli italiani in difficoltà che non possono sostenere le spese per fare le analisi del sangue. Ci sono italiani poveri e sono sempre di più, che si sentono abbandonati. Poi ci sono realtà in cui per gli immigrati ci sono alloggi vista mare e appartamenti pagati. Non è questione di razzismo perché di fronte a determinati numeri è impossibile garantire concetti di giustizia. Questa amministrazione ha la coda di paglia, ma nessuno ha mai voluto chiarire sull’argomento fino a quando ci siamo trovati nell’imminenza di questo progetto che vedrà tra le altre cose spreco di denaro pubblico, perché spendere 800mila euro in una zona a rischio esondazione è senza senso. La sinistra non ha il coraggio di parlare in sede di Consiglio, ma sotto sotto si muove per mantenere interessi e clientele”. Ieri, il Consigliere di Imperia Bene Comune Mauro Servalli, argomentando sul perché avrebbe bocciato la mozione, ha criticato il sistema d’accoglienza italiano e lo ha definito figlio della “Bossi-Fini”, la legge in materia di immigrazione varata dal governo Berlusconi. “Questa situazione è colpa del centro destra”, aveva detto Servalli. A questa affermazione i tre rispondono. “La Bossi-Fini nasce dalla Turco-Napolitano, innanzitutto. A ogni modo pensiamo sia una buona legge per l’epoca. Prevede le quote dei migranti in arrivo se hanno un lavoro, una casa e in generale se sanno come mantenersi. La legge rientrava in un quadro di accordi internazionali fatti con la Libia di Gheddafi. Il quadro attuale è fuori controllo, la legge non è più adeguata, non va bene per governare il fenomeno. E comunque ricordiamo che la Bossi-Fini non autorizza a prendere i barconi nelle coste straniere e portarli in Italia. Concludiamo dicendo che molti stranieri regolari oggi sono i primi contrari a questo sistema dell’accoglienza”.
L'intervento di Giuseppe Fossati:
L'intervento di Alessandro Casano:
L'intervento di Piera Poillucci: