Politica - 28 dicembre 2016, 18:26

Valle Argentina: i Consigli comunali di Carpasio e Montalto hanno detto 'Si' alla fusione, ora la parola ai cittadini (Foto e Video)

I due parlamentini hanno votato a favore dell'unione tra i due piccoli centri dell'entroterra che, con la fusione, avrebbero importante vantaggi sul piano economico. Il Referendum potrebbe svolgersi entro l'anno e le elezioni nella primavera del 2018.

I Sindaci di Carpasio e Montalto con il Presidente Anci, Vinai ed il Luogotenente Longobardi

Ora la parola spetta esclusivamente agli elettori di Carpasio e Montalto Ligure, ma la fusione tra i due comuni della Valle Argentina si avvicina notevolmente dopo che i rispettivi Consigli comunali hanno oggi votato a favore.

Sono stati appositamente convocati entro fine 2016 (oggi pomeriggio) per scongiurare rischi di eventuali mancati finanziamenti, i due parlamentini locali che hanno dato l’assenso all’unanimità per far partire l’iter regionale. I 560 abitanti di Montalto e Carpasio (rispettivamente 400 e 160) potrebbero a breve far parte di un unico comune, che avrebbe importanti vantaggi soprattutto sul piano economico. Sfruttando una legge del 1994, scritta ancora con le cifre in lire, infatti, il nuovo comune di Montalto-Carpasio otterrebbe un contributo straordinario dalla Regione di 133mila euro all’avviamento della fusione e, quindi, dallo Stato e per 10 anni, 150mila euro l’anno più 10 euro per abitante (per un totale di 5.600). Una bella sommetta per due piccoli centri come quelli della Valle Argentina, che si ‘parlano’ da circa 2 anni per trovare una quadra ed arrivare alla fusione.

La popolazione ha manifestato l’interesse necessario tale da giustificare il ‘rischio’ di poter indire un referendum. Un rischio perché la consultazione potrebbe anche esprimere un ‘No’ alla fusione. Ora, infatti, verrà inviata l’istanza deliberata dai Consigli comunali alla Regione, con cui si chiede l’avvio del procedimento. Quindi il parlamento di piazza De Ferrari, qualora ritenga accoglibile l’instanza, delibererà il Referendum consultivo, tra il 60° ed il 90° giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale. La consultazione dovrà ottenere il 30% degli aventi diritto che si presenteranno al voto e, 60 giorni dopo ci sarà la deliberazione del Consiglio regionale sulla avvenuta fusione. Successivamente si svolgeranno le elezioni.

In entrambi i Consigli comunali di oggi pomeriggio, i due Sindaci hanno confermato l'importanza di dimenticare i 'campanilismi' in modo da pensare al futuro senza le divisioni di un tempo. Presente oggi anche il presidente dell’Anci, Pierluigi Vinai, che ha sostenuto e sosterrà questa fusione: “Mi auguro che il passo che vi accingete a fare, possa far muovere anche altre situazioni, sia nella nostra regione che nelle altre. Noi siamo in una regione in cui si è più pensato a dividerci che ad unirci. Il fatto che due comuni abbiano avuto l’idea di fare questo passo, è un segnala che vediamo come Anci con grande favore. E, per quello che possiamo, vedremo di accompagnare Montalto e Carpasio, in questa unione. Lo faremo sia in Regione e che presso il Governo centrale. Sono momenti difficili quelli che stiamo vivendo sul piano economico e, quindi, l’opportunità della fusione è proprio a livello finanziario, per accedere a fondi che si potranno ricevere. Bisognerà comunque vigilare, affinchè quanto previsto dalla Legge venga fatto, senza fare figli e figliastri. Questo è un passaggio che deve essere condiviso, dalle Amministrazioni e dalle popolazioni, perché eventuali forzature non portano a nulla di buono. Quello di Anci è un augurio, affinchè si arrivi a compimento dell’iter per questo nuovo comune”.

Qualche perplessità è stata espressa dal pubblico, durante il Consiglio di Montalto, in riferimento al timore sui conferimenti di fondi che potrebbero arrivare dalla Regione e dallo Stato. Il Consigliere Angelo Alberti, ex Sindaco di Montalto, pur condividendo la fusione tra i due Comuni, ha lamentato all’Amministrazione una mancanza di informazione ai cittadini. Al Consiglio di Montalto era presente anche il Comandante della Stazione di Badalucco, il Luogotenente Espedito Longobardi. La giornata si è conclusa con una cena delle due Amministrazioni, a Carpasio.

E’ verosimile pensare che la fine di questo cammino e quindi il referendum possa essere bandito nel 2017. Quindi, se la consultazione darà esito positivo, entro il 2018 potrebbe arrivare un commissario prefettizio per indire le elezioni, che potrebbero svolgersi nella primavera del 2018. Se la fusione andasse in porto si tratterebbe del primo caso in Liguria.

Pierluigi Vinai

Carlo Alessi