Sono volate parole grosse ed anche una sedia, questo pomeriggio durante l’assemblea dei dipendenti del Casinò di Sanremo. La riunione, convocata alle 12.30 e sciolta per l’accenno di rissa scatenatosi alle 14.30, doveva portare alla votazione definitiva sulla proposta di contratto collettivo di lavoro, che è stato già approvato dalle 5 sigle sindacali (Cisl, Cgil, Uil, Snalc e Ugl).
L’accordo con l’azienda, infatti, era stato già firmato dai segretari e sembrava che il passaggio successivo, quello della ratifica da parte dell’assemblea dei dipendenti, fosse senza problemi. Invece la discussione è montata decisamente nel corso della riunione fino a toni particolarmente alti, tra chi voleva firmare l’accordo e chi no. Dalla discussione ‘vivace’ si è presto passati a parole decisamente più ‘grosse’ e si è arrivati quasi alla rissa, sfociata con il lancio di una sedia da una fazione all’altra. Secondo fonti non confermate, sarebbero stati due esponenti dell’Ugl da una parte e della Cisl dall’altra a mantenere i toni più elevati.
Sempre da fonti ben informate, tra l’altro, la disputa non sarebbe nata sulla firma o meno sul contratto, di cui si è parlato sommariamente, ma sulla difesa ad oltranza di alcune posizioni all’interno dell’azienda. Limitazioni dovute ad alcuni certificati medici che l’azienda non avrebbe più accettato. Ed ora cosa accadrà?
Sicuramente sarà difficile, se non impossibile, far tornare il sereno all’interno dell’assemblea dei dipendenti dopo quanto accaduto oggi, nonostante l’accordo di lavoro sia particolarmente importante (circa un milione di euro di aumenti in 3 anni, per i 280 dipendenti della casa da gioco). Ora, per decidere sul contratto di lavoro, verrà quasi sicuramente indetto un referendum, che porrà la parola fine sulla decisione.