Ci risiamo, la Liguria manderà in mondovisione uno spot dimezzato, una cartolina tagliata a metà. A tutto Levante e zero Ponente, racchiusa nel video di Jacopo Bellomo, vincitore del contest #lamialiguria voluto dalla Regione per pubblicizzare le bellezze del territorio. Questo minuto di riprese sarà il nostro biglietto da visita al Festival di Sanremo 2017. Guarda il video
Già quest’anno sul palco dell’Ariston era andato in onda un video promozionale che aveva fatto molto discutere, perché mostrava un solo volto della Liguria (Genova e le Cinque Terre, guarda caso) senza neppure una vaga inquadratura dedicata all’imperiese o al savonese. Con l’aggravante che quello era un prodotto commissionato dalla Regione, non il frutto imprevedibile di un concorso. Rileggi Insider: Lo spot della Liguria dimezzata
Secondo Giovanni Toti il video premiato è bellissimo, secondo me è bello ma troppo veloce, oltre che parziale: moderno, tecnicamente rigoroso ma per nulla originale. Il montaggio tarantolato bombarda gli occhi con immagini slegate tra loro. Tanti flash ma la storia dov’è? Dove sono le esperienze, le emozioni? Anche nel titolo c’è poca fantasia: Liguria terra da esplorare, ma poi l’esplorazione si ferma a Genova e alle Cinque Terre.
Stiamo parlando di un concorso il cui scopo era svelare la nostra regione con un occhio insolito, un punto di vista soggettivo, capace di coinvolgere l’osservatore, al posto della consueta carrellata di mari, monti, carruggi. Si chiedeva, in buona sostanza, di essere creativi. Il vincitore, però, ha confezionato una (velocissima) carrellata di monti, mari, carruggi e poco più.
Il problema allora sta nella natura stessa dell’operazione: il punto di vista insolito, infatti, può non corrispondere alla totalità della Liguria che si vorrebbe/dovrebbe rappresentare a un pubblico internazionale. Poiché Toti aveva in mente di sfruttare la competizione in chiave promozionale-turistica, avrebbe potuto inserire una semplice regola: i video premiati dovranno includere tutte le province liguri.
Mi rendo conto che non tutti hanno il tempo, la voglia e la possibilità di viaggiare da Ventimiglia a La Spezia per filmare sessanta secondi di Liguria. Allora, molto più semplicemente, se fossi in Toti, deciderei di mandare in onda a Sanremo non solo il video vincitore, ma anche gli altri migliori classificati, uno per ogni serata del Festival. Così certamente qualche spezzone di Ponente finirebbe in televisione. A me, per esempio, è piaciuto di più il quarto della lista, Ti Portofino in Liguria di Diego Bonacina. Guarda il video