Ci sarà anche un po’ di Sanremo, da oggi a Montà, nell’albese per una avvincente gara canora… a tema di tartufo, con prestigiosi ospiti dall’Italia e dall’estero, canzoni popolari e cantautoriali. Ci saranno anche Bruno Gambarotta e Peppe Vessicchio al 2° Festival Internazionale della Canzone al Tartufo, questa sera alle 20.30 a Montà, con il patrocinio di: Regione Piemonte, Ente Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba, Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Centro Studi nazionale sul tartufo, Associazione Sindaci dei Comuni del Roero, Associazione Commercianti Albesi, Città di Alba, Comune di Roddi, Ecomuseo delle Rocche del Roero, Consorzio di tutela del Roero, Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di risparmio di Bra.
Si tratta di un’idea nata da Luciano Bertello e sviluppata con Ugo Giletta e Giovanni Tesio, e realizzata con la Fondazione Casa del Tartufo Bianco d’Alba, per portare alla ribalta un aspetto finora trascurato nella narrazione del tartufo, e cioè la sua presenza nelle canzoni popolari e nelle “cunte” dei cantastorie di Langhe-Roero e Monferrato. Il tartufo sulle nostre colline è storia, atmosfere, leggenda e cultura materiale. E’ economia e turismo. E’ paesaggio. E’ un mondo ancora oggi misterioso, insondabile, affascinante: raccontato più che descritto; interpretato da scrittori, poeti, vignettisti, umoristi; mitizzato nei suoi presunti contenuti afrodisiaci. La cultura popolare da sempre gli ha dedicato canzoni: a partire dal grande Ugo ‘d Verdun, passando per gli ultimi cantastorie di Langa ovvero il Brav’om di Prunetto e Luigi Barroero di Belvedere Langhe, per arrivare ai moderni interpreti della canzone popolare. Il tartufo come ambasciatore di un territorio si porta appresso un substrato di cultura immateriale che contribuisce a farne un simbolo di mistero e di fascino.
L’idea del Festival è nata da subito internazionale, con la presenza di cantanti in gara e gruppi da altre regioni tartuficole d’Europa già nella primissima edizione dello scorso anno. A presentare la serata l’eclettico Bruno Gambarotta, conduttore e scrittore dai noti interessi enogastronomici; a siglare un simbolico trait d’union con il Festival della canzone più blasonato, quello di Sanremo, sarà il maestro Peppe Vessicchio, ospite d’onore anche in questa seconda edizione del Festival.
Tre saranno le Giurie in sala e tre i premi per i cantanti in gara: la giuria critica, formata da giornalisti ed esperti, sarà presieduta da Peppe Vessicchio, storico direttore d'orchestra al Festival, e vedrà anche Claudio Porchia, giornalista sanremese. Saranno chiamati ad esprimersi per decretare il vincitore assoluto del Sapin d’Or, la giuria popolare formata dal pubblico presente in sala, che sarà invitato a votare la propria preferenza su apposite schede, ed infine la giuria dei trifolao, un nutrito consesso di trifolao che assegnerà un ulteriore premio. A sfidarsi sul palco del Salone Polifunzionale di Montà, elegante spazio ipogeo a cui si accede dalla centralissima piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 21, saranno alcuni tra i cantanti più noti del panorama piemontese ed un gruppo croato-istriano.