I mesi di luglio ed agosto hanno ‘salvato’ la stagione iniziata ‘così così’ nella nostra provincia. I primi dati non ufficiali sul turismo nell’imperiese regalano un incoraggiante +3/5% sulle presenze nelle strutture ricettive nei mesi clou dell’estate, luglio ed agosto, e la tendenza per il mese di settembre sembra positiva, secondo le prenotazioni, che come sempre sono basate sul ‘last minute’.
Si tratta di dati da prendere con le classiche ‘pinze’, ma in attesa di quelli ufficiali che non arriveranno prima di ottobre quelli che arrivano dalle strutture ricettive tra Cervo e Ventimiglia sono abbastanza positivi. E, tra l’altro, tutta la riviera è andata bene nei mesi di luglio ed agosto, soprattutto per gli stranieri a luglio e gli italiani ad agosto. E sono i due mesi che, anche negli anni scorsi (quelli della crisi) hanno sempre dato una mano agli operatori turistici della nostra zona. Dopo una primavera non eccezionale, ma comunque positiva secondo i dati diffusi dalla Regione, giugno non è stato un mese facile visto che per due terzi la riviera dei fiori si è presentata con il brutto tempo.
Le sensazioni degli operatori sono buone, anche se ci si aspettava qualcosa in più dagli italiani, ma è la dimostrazione che il nostro paese non è ancora in ripresa. Ottimi risultati sono stati ottenuti dai turisti provenienti dalla Scandinavia, che sono tornati nella nostra provincia, dopo qualche anno di assenza. Ottimo, ad agosto, anche il mercato francese che da alcuni anni è sempre importante ed una ‘costola’ fondamentale per il turismo imperiese. Dai dati degli ultimi anni c’è anche la conferma che, dal 20 giugno al 20 settembre le aziende legate al turismo si giocano tutto il fatturato dell’anno e, anche se possono contare su importanti manifestazioni durante l’anno (soprattutto a Sanremo), i mesi di luglio ed agosto sono sempre preponderanti sull’intero fatturato.
Si pensa sempre a delle soluzioni che possano garantire afflusso turistico 10 mesi l’anno ma, almeno per il momento sembra ci si debba accontentare. Le prospettive del prossimo autunno non sembrano particolarmente buone, ma sono sempre legate al clima con il classico sistema del ‘last minute’ che limita gli imprenditori. Albergatori ed operatori turistici in genere si augurano soprattutto che la primavera 2017 possa essere migliore, in particolare sul piano climatico, di quest’anno.