“Il problema degli Iat per noi è all'ordine del giorno da quando la normativa ha ceduto le competenze relative al turismo dalla Provincia alla Regione.” A dirlo è Igor Varnero, neo presidente di Federalberghi che interviene in merito alla chiusura domenicale dell'Ufficio Turismo del comune di Imperia, ma più in generale alla difficoltà di mantenere aperti alcuni presidi come ad esempio nei comuni di Ventimiglia e Taggia.
Il quadro della situazione per quanto riguarda l'Ufficio Turismo dei diversi comuni della provincia vede un'apertura di sette giorni su sette per lo Iat del Comune di Sanremo gestito in collaborazione con il Casinò; un'apertura gestita dall'Università della Terza Età per quanto riguarda Bordighera che però riesce a tenere aperto la domenica mattina e la sera in caso di manifestazioni; il comune di Ospedaletti ha un ufficio dedicato proprio all'interno del Comune; Imperia ha un ufficio che non contempla la domenica; a Diano Marina l'ufficio resterà aperto tutti i giorni fino ad ottobre; mentre non hanno un ufficio dedicato al turismo i comuni di Taggia e Ventimiglia.
“Con questi ultimi – prosegue Varnero – è in corso una trattativa per far sì che si riesca ad avere una rete di Iat solida e funzionale. L'accoglienza è la prima cosa, non è pensabile parlare di turismo senza partire dagli Uffici Turismo capaci di dare un servizio professionale al turista che è già sul territorio e che non dobbiamo andare a prendere chissà dove. Bisogna riuscire a curare quelli che già arrivano in città e magari farli ritornare, creando davvero un sistema che possa fare rete.”
La posizione di Federalberghi è chiara e netta rispetto agli Uffici Turismo e vede quest'ultima pronta ad intervenire con richieste precise nei confronti dei comuni, ma anche della Regione che, ad oggi, ha la competenza esclusiva in materia turistica. Qualche comune ha cominciato a muoversi in questa direzione, ma c'è bisogno di una soluzione chiara e condivisa che incentivi la presenza degli Iat e che questo servizio abbia natura professionale.
“Ben vengano le soluzioni temporanee come quella di Bordighera in collaborazione con l'Università della Terza Età – prosegue Varnero – ma purché di questo si tratti. Non è solo opportuno tenere aperti gli uffici, ma che al loro interno ci sia personale professionale, solo così si potrà davvero iniziare a parlare di turismo.”