La Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata oggi per commemorare l'approvazione nel 1951 della Convenzione sui profughi da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ogni anno l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) seleziona un tema comune per coordinare gli eventi celebrativi in tutto il mondo.
A Ventimiglia questa ricorrenza ha un significato profondo e grazie al Comitato ‘Articolo 2’, un'associazione che pone al centro il tema dell'accoglienza, alla chiesa di Sant’Antonio, dove nel frattempo sono stati installati i moduli bagni e docce, si svolgono oggi una serie di attività dedicate. I numeri delle presenze di migranti nel campetto e nei locali del luogo di culto si aggirano ancora oggi intorno ai 400/500 secondo quanto dichiarato dal direttore della Caritas Maurizio Marmo: "Premesso che ci sono anche nuclei familiari alloggiati in altre parrocchie ci sono costanti partenze e arrivi, gli ultimi ancora ieri. Oggi ci sono attività ludiche grazie alla collaborazione con ‘Articolo 2’ che ha studiato dei momenti e delle attività. Naturalmente questo è un luogo di passaggio e il quartiere è stato molto paziente ma è giusto che torni la tranquillità per i residenti anche per migranti".
Nel corso del pomeriggio è stato organizzato un torneo di calcetto a sei squadre con una partecipazione molto sentita da parte di tutti. A breve ci sarà un momento di silenzio e di commemorazione interreligiosa, una preghiera mortuaria per tutti i morti nelle tragedie del mare. Presenzieranno infatti il Vescovo Mons. Antonio Suetta, l'Imam del centro culturale islamico di Ventimiglia Babi Mohamed e forse anche il pastore valdese.