Attualità - 04 giugno 2016, 18:56

Tartarughe nel mare del Ponente Ligure: al largo dell'Isola Gallinara avvistata la specie Caretta caretta

"Stavamo navigando al largo dell’isola Gallinara - raccontano Maurizio Vaccari e Alfiero Brisotto dell’A.S.D. Informare - quando tra le onde avvistiamo qualcosa. Immaginate lo stupore e la gioia quando, abbiamo riconosciuto una tartaruga.

Tartarughe nel mare del Ponente Ligure: al largo dell'Isola Gallinara avvistata la specie Caretta caretta

Si susseguono in questi giorni gli avvistamenti nel Ponente Ligure di tartarughe della specie Caretta caretta, la specie più diffusa nelle nostre acque.

"Stavamo navigando al largo dell’isola Gallinara - raccontano Maurizio Vaccari e Alfiero Brisotto dell’A.S.D. Informare - quando tra le onde avvistiamo qualcosa. Immaginate lo stupore e la gioia quando, abbiamo riconosciuto una tartaruga

Questi rettili vivono gran parte della loro vita in mare aperto e raggiungono la costa in alcune fasi della loro esistenza come, per esempio, durante il periodo della deposizione delle uova che avviene sulle spiagge sabbiose e tranquille.

La forte pressione antropica che hanno subito le coste del Mediterraneo , gli attrezzi da pesca come reti e ami e la presenza sempre più massiva di plastiche in mare rappresentano un pericolo per questi stupendi animali, longevi per loro natura ma estremamente vulnerabili."

Le tartarughe marine si nutrono di pesci, crostacei, molluschi che predano tra le rocce, ma anche di meduse che si trovano in quantità nell’ambiente pelagico dove vivono gran parte della loro vita. Purtroppo spesso le tartarughe scambiano sacchetti di plastica per meduse e li ingeriscono con conseguenze spesso letali, lo stesso accade quando , per catturare piccoli pesci, ingoiano gli ami da pesca che transitano nel loro intestino causando ferite mortali. Non dimentichiamo, fra l’altro, che questi rettili emergono dopo le loro apnee per respirare e questo può causare incidenti da elica se le imbarcazioni in transito non si accorgono della loro presenza.

Moltissime tartarughe ferite vengono recuperate e curate presso centri specializzati dove medici e volontari operano queste meravigliose creature e salvano loro la vita estraendo dai loro intestini gli ami, le lenze e le plastiche che li ostruiscono. Dopo la loro guarigione vengono rilasciate in mare ma purtroppo i medici non sempre riescono nel loro intento.

"E’ per questo che la loro presenza ci riempie di gioia - aggiungono - e ci ricorda quanti siano vulnerabili e meravigliose queste creature, aggiunge Maurizio.

L’ASD Informare attraverso la condivisione di esperienze così emozionanti insegue un sogno per il futuro : conoscere, amare e tutelare insieme a voi il Pianeta Mare."

C.S.

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