Attualità - 04 giugno 2016, 15:05

Ventimiglia: ‘green attack’ questa notte in pieno centro, la tutela del verde promossa da Albintimilium

L’effetto è davvero sorprendente soprattutto se paragonato alle condizioni in cui versava l’aiuola prima del blitz notturno.

Dopo il fortunato evento di raccolta firme per la realizzazione di una spiaggia accessibile e per l'abbattimento delle barriere architettoniche ecco il nuovo progetto dell'Associazione Albintimilium ispirato dal principio di salvaguardia dell'ambiente: Guerrilla Gardening o come gli stessi membri dell’associazione lo chiamano Green Attack.

L'intenzione dell'associazione è quella di coinvolgere i concittadini nell'idea che la tutela del verde può avvenire anche con piccole azioni dirette, collettive, dei veri e propri blitz di "rinverdimento" della città (trovate approfondimento del fenomeno, già diffuso a livello nazionale, su www.guerrillagardening.it).

Lo strumento è sempre l'azione piuttosto che il mugugno. Il movente sta nel pensare il quartiere come la propria casa, un piacere da curare e rendere ospitale. Cosi questa notte l’associazione Albintimilium ha deciso di rifare la aiuola vicino allo I.a.t, un progetto studiato nei dettagli e realizzato a costo minimo con materiale di riciclo e piante donate da un cittadino ventimigliese.

L’effetto è davvero sorprendente soprattutto se paragonato alle condizioni in cui versava l’aiuola prima del blitz notturno: “Fieri del risultato ottenuto – hanno spiegato dall’associazione - pensiamo che il progetto suddetto possa rappresentare un messaggio costruttivo ogni cittadino con un minimo impegno può ridare decoro e lustro al proprio quartiere”.

Questo è solo il primo intervento di una serie – promettono i giovani e volenterosi associati – già a breve è previsto una riqualificazione di una vasta area che coinvolgerà tanti cittadini, in ora diurna, per gli amici a quattro zampe. D’altronde vista l’inerzia delle istituzioni abbiamo tutti due strade. O attendere invano, o adoperarsi e seminare attivismo. Può darsi la seconda strada non porti I frutti sperati, ma saremo fieri di aver tentato quella più difficile e virtuosa”.

Lorenzo Ballestra