Politica - 25 maggio 2016, 10:18

Diano Marina: Loredana Grita "Il porto è nelle stesse condizioni in cui Chiappori lo ha trovato nel 2011!"

"Amiamo la nostra città e vogliamo il meglio per i nostri concittadini. Non promettiamo progetti faraonici, quelli li troveremo nei cassetti di Palazzo civico, ma oggi offriamo ai dianesi una opportunità di cambiamento vero, per disegnare insieme la Diano di domani”.

“Cinque anni sono trascorsi ed il porto è ancora come Giacomo Chiappori lo aveva trovato quando, nel 2011, si era insediato a palazzo civico. Rimangono gli annosi problemi di insabbiamento, ma non solo. La situazione sembra peggiorata: qualche servizio è stato eliminato e adesso nei box, quando piove, filtra acqua dalla passeggiata soprastante. Inoltre pare che le  imbarcazioni che stazionano nel porto siano in numero inferiore rispetto a qualche anno fa”.

Interviene in questo modo la candidata a Sindaco di Diano Marina, Loredana Grita, sul porto dianese. “Durante la campagna elettorale del 2011 – prosegue - aveva promesso la conclusione dell’iter di approvazione del porto e il conseguente immediato avvio della sua realizzazione. Aveva anche promesso, contestualmente alla realizzazione del porto, la predisposizione di un piano di sistemazione della costa a levante  e a ponente della nuova opera. Oggi i moli e le dighe che proteggono gli arenili sono in condizioni peggiori di cinque anni fa perché i marosi non si fermano e le burrasche in questi anni hanno continuato imperterrite a flagellare la costa. Il tempo, inesorabile, è trascorso invano. Oggi il sindaco uscente, rivela che il progetto esiste (forse rientra il quei 36 milioni  di euro di progetti nei cassetti del Comune?). Cinque anni fa i dianesi gli avevano creduto anche perché da parlamentare vantava contatti romani che tuttavia non sono bastati a realizzare i punti qualificanti del suo programma. Gli avevano dato fiducia per la sua esperienza, ma neppure questa è servita a centrare gli obiettivi indicati nel 2011”.

“Noi di ‘Diano oggi per domani’ – termina la Grita - non abbiamo esperienza, ma competenze, non abbiamo santi in paradiso, ma buona volontà. Amiamo la nostra città e vogliamo il meglio per i nostri concittadini. Non promettiamo progetti faraonici, quelli li troveremo nei cassetti di Palazzo civico, ma oggi offriamo ai dianesi una opportunità di cambiamento vero, per disegnare insieme la Diano di domani”.