Attualità - 23 maggio 2016, 11:06

Punteruolo Rosso: Bordighera all’incontro Cophy Med, la nuova associazione internazionale per la tutela del patrimonio arboreo

Trattate importanti e complesse problematiche, prima fra tutte quelle legate al punteruolo rosso e al punteruolo nero in arrivo dal Messico.

Si è svolta venerdì scorso a Mentone il secondo incontro tra tutti i Comuni interessati ad entrare a far parte di Cophy Med la neonata associazione che si prefigge di tutelare il patrimonio arboreo e paesaggistico della Costa Azzurra da quelle importanti e complesse problematiche, prima fra tutte quella legata al punteruolo rosso il parassita killer della pianta simbolo della città di Bordighera.

Ma non solo, come ha confermato poco tempo fa Claudio Littardi, dirigente dell’ufficio giardini del Comune di Sanremo e noto esperto, è già in arrivo alle porte dell’Italia un nuovo parassita, il punteruolo nero, che sarebbe molto più veloce del suo ‘collega’ e metterebbe in serio pericolo non solo le Agavi ma anche numerose altre piante ornamentali ed è per questo che anche questo animale è stato inserito nell’Alert list dell’EPPO.

Oltre a numerosi comuni francesi tra i quali Hyeres, Cannes, Cap Ferrat e Nizza erano presenti a Mentone, Comune capofila del progetto, anche Montecarlo e alcune città della Liguria: Genova, Cogoleto, San Bartolomeo al Mare, Sanremo e appunto Bordighera. Un gruppo punto di riferimento per la cooperazione fitosanitaria mediterranea al quale hanno aderito, anche se non presenti, diverse città spagnole che presenzieranno invece all’incontro ufficiale che si terrà a breve.

All’incontro di Mentone, aperto con i saluti del primo cittadino Jean Claude Guibal, hanno partecipato anche l’Istituto Regionale Floricoltura, il CREA e l’osservatorio del paesaggio transfrontaliero e si è cercato di creare una sorta di filo rosso per affrontare problematiche comuni in maniera collegiale: “Si cerca di dare una risposta seria ai cittadini – ha spiegato Giacomo Pallanca, Sindaco di Bordighera – realizzando un contenitore di informazioni da poter condividere tra tutti i Comuni.

“Infatti – ha chiosato Pallanca - se le città mettono su un tavolo unico le proprie esperienze si arriva più rapidamente ad una soluzione e si evitano inutili tentativi già testati altrove o l’intervento autonomo da parte di cittadini che pur con i più buoni intenti rischiano invece danni maggiori. E’ un passo importante che trova il favore di questa Amministrazione”.

Lorenzo Ballestra