E’ stata una settimana particolarmente ‘calda’ per il futuro dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo. E’ stato trovato un accordo tra sindacati e Cda sul Fondo di Integrazione Salariale anche dopo la votazione che ha seguito l’assemblea dei dipendenti, con 26 ‘Si’ all’accordo, 7 ‘No’, una scheda bianca ed una nulla.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Cda, Maurizio Caridi, che ha commentato l’accordo nell’intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale: “Sono convinto che si vada verso una serie di stagioni più tranquille per la Sinfonica. Grazie soprattutto alla responsabilità dei sindacati e di tutti i dipendenti ed alla collaborazione dell’Amministrazione, è stato trovato un accordo importante che darà per due anni forte stabilità alla Fondazione. Ci permetterà di far partire quei progetti che sono fondamentali per la stessa, ma è anche il momento in cui la città faccia la sua parte. Le associazioni e gli amanti dell’orchestra dovranno far sentire la loro vicinanza. Sarà compito nostro accoglierli ed informarli di quanto si farà nei prossimi anni”.
Da tempo si parla della possibilità che la Sinfonica possa camminare sulle proprie gambe, anche se sembra difficile senza contributi pubblici: “Non potrà mai essere così perché l’intervento pubblico sarà sempre necessario e funzionale alla cultura, perché i principi di economia pura non si possono applicare. Si potrà però arrivare ad una situazione di equilibrio importante per sfruttare le risorse dell’orchestra”.
Quali sono i progetti per il prossimo futuro, ora che l’accordo è stato trovato? “A breve presenteremo la stagione estiva, che sarà molto frizzante e con concerti ‘crossover’. Quindi, in autunno ed inverno riprenderemo una stagione importante nel ‘solco’ di Mozart per poi passare il prossimo anno a Beethoven, nello sviluppo verso i grandi classici della sinfonica. Ma vogliamo anche essere anche un’orchestra all’avanguardia e stiamo lavorando ad un programma anche più ‘contemporaneo’ per il futuro”.
Proprio ieri è stato presentato il programma delle manifestazioni estive del teatro Ariston. Ci potranno essere nuove sinergie? “L’Ariston è il teatro che rappresenta la città e non può non esserci una collaborazione con la Sinfonica, tenendo presente anche della nostra organizzazione di ‘Area Sanremo’. Su questo potranno esserci delle linee di sviluppo sui brand della Fondazione e dell’Ariston”.
Ed a proposito di Area Sanremo come si sta lavorando all’edizione 2016. Si parla di talent e di maggiore collaborazione con la Rai: “Sarà in linea con gli anni passati, perché il ‘format’ ha sempre funzionato. Noi non siamo un talent, ma una vera e propria accademia che deve sfornare gente di qualità che deve fare bella figura all’Ariston, come lo scorso anno. Quest’anno stiamo lavorando su qualcosa di importante ed a giugno saranno pronti ed on line i bandi per dare il via all’edizione di quest’anno”.