“Mentre a Sanremo discutono outlet sì o no, Zara sì o no, forse non ci si rende conto del danno che crea lo shop on line. Questa commerciante non di Sanremo ha pubblicato su Facebook un pensiero a proposito: quando entrate in un negozio e chiedete il prezzo di un prodotto e poi commentate 'beh, io su internet lo pago meno!', sono d'accordo con voi, ma riflettete per un attimo. Noi negozianti siamo qui, sotto casa vostra, paghiamo affitti carissimi per abbellire il corso principale delle vostre città ed essere comodi per le vostre giornate e passeggiate di shopping con le amiche… veniamo al lavoro anche i giorni di festa per voi...
Adesso, immaginate un sabato pomeriggio mentre siete a passeggio con la vostra famiglia ed i vostri bambini percorrete il centro del vostro paese e pensate se al posto di tutto ciò che vedete non ci fosse più nulla… ecco, adesso avete capito forse che noi negozianti non viviamo solo per abbellire le vostre strade e per guardare le vetrine nei vostri momenti di relax… o per provarvi gli oggetti che poi acquisterete online… noi siamo di più… siamo coloro che ti aiutano a scegliere, che ti accolgono con un sorriso, che ti conoscono per nome ed offrono una caramella o un palloncino ai tuoi bimbi… rifletti adesso se quel sur-plus sia così insostenibile per te…
Fausto”.