Si sono svolti questa mattina i festeggiamenti del 25 aprile nella città delle Palme celebrando così il 71esimo anniversario della Liberazione. Dopo la deposizione di fiori sui monumenti ai caduti nelle frazioni e l’alzabandiera al porto, è partito il consueto corteo dal Palazzo del Parco alle ore 10. Le autorità e i cittadini, con la banda e uno sparuto gruppo di giovanissimi studenti in testa, hanno sfilato fino a raggiungere il monumento sito in piazza Garibaldi dove si è svolta la cerimonia della deposizione della corona.
Rito che si è replicato anche al monumento innanzi al palazzo comunale e al cippo della pineta dove il discorso del Sindaco Giacomo Pallanca ha aperto gli interventi: “Ricordare il nostro recente passato è un obbligo morale ed istituzionale che noi dobbiamo assolvere quotidianamente senza paura di false retoriche ed è importante far conoscere ai giovani di quali atti è capace il genere umano quando si trova accecato nella più buia aberrazione della guerra. Abbiamo accolto la richiesta delle scuole di esporre i pannelli realizzati dagli studenti per il 70 esimo anniversario della liberazione. Lo Stato si deve fare promotore dei valori imprescindibili che regolano i rapporti fra gli uomini”.
Il primo cittadino ha poi ricordato il giovanissimo partigiano ‘Baletta’ di soli 14 anni al secolo Roberto Di Ferro e delle motivazioni che hanno portato ad insignirlo della medaglia d’oro: “Un sacrificio che non deve essere dimenticato. I fatti recenti portano alla divisione, ma noi dobbiamo essere forti e dobbiamo educare i nostri figli”.
E’ seguito l’intervento del giudice Paolo Luppi, figlio di un comandante partigiano: “Credo che i nuovi partigiani oggi siano gli insegnanti che nelle scuole fanno conoscere la storia del nostro paese. Credo che questa occasione non serva solo per ricordare il 25 aprile e chi ha sacrificato la vita per la libertà ma anche per riaffermare nella quotidianità i valori della resistenza che sono sanciti nella nostra costituzione”.
“Non si può vivere senza la libertà – ha poi preso la parola la senatrice Donatella Albano – se siamo qui oggi in uno Stato con istituzioni democratiche in cui ognuno di noi può esprimere il proprio pensiero lo dobbiamo a quegli uomini e donne che sostennero le battaglie dei partigiani. Quest’anno ricorre il 120 esimo anniversario del nostro Presidente partigiano Pertini, un uomo che scelse una vita difficile e rischiò la fucilazione pur di non tradire il suo obiettivo di tornare a vivere in un Italia libera e democratica, la sua ostinazione ci deve essere d’esempio”.
Al termine tre bambini delle scuole accompagnati da un’insegnante hanno portato le loro impressioni raccontando l’incontro diretto avuto con Gilberto Salmoni, uno scrittore ex detenuto di Buchenwald: “La libertà è un diritto naturale e noi dobbiamo ringraziare chi si è sacrificato per essa”. Alle ore 11 poi si è svolta la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti nella chiesa di Santa Maria Maddalena.