Attualità - 07 aprile 2016, 16:57

Massima tutela del domicilio e per la difesa legittima: il documento si può firmare in Comune ad Imperia

"Ci schieriamo a fianco dei cittadini recependo questa richiesta popolare, riteniamo questa iniziativa, che attenzione non è un Refrendum, pienamente condivisibile" scrive il coordinamento imperiese di Azione Civica.

Legge di iniziativa popolare, istituto legislativo mediante il quale i cittadini possono, attraverso una raccolta di almeno 50.000 firme, presentare un progetto di legge, affinché questo sia poi discusso e votato. Presso l'Ufficio Elettorale del Comune di Imperia è possibile apporre la propria firma sul modulo atto ad adottare misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima.

"Ci schieriamo a fianco dei cittadini recependo questa richiesta popolare, riteniamo questa iniziativa, che attenzione non è un Refrendum, pienamente condivisibile" scrive il coordinamento imperiese di Azione Civica. "Il bisogno di tutela, anche di autotutela da parte dei cittadini è evidente. Oggi come oggi, la criminalità dilagante mette a repentaglio la sicurezza di tutti noi. L'allarme sociale è squillato da tempo e fermo restando la necessità di adozione di misure cautelari collettive è indubbia l'esigenza di mettere il cittadino in condizione di difendersi senza perdere ovviamente di vista il tema della legittimità. Oggi come oggi la normativa finisce con il penalizzare, e addirittura colpevolizzare, chi interviene per la salvaguardia personale, dei propri cari e dei propri beni, con un evidente squilibrio che spesso porta la vittima a sopportare conseguenze che aggravano il danno già patito con conseguenze paradossali sul piano economico e persino psicologico come tristi e recenti vicende di portata nazionale hanno confermato. Certamente occorrerà un esame attento e la redazione di una Legge che sappia dare risposte e garanzie".

"Tra le tante modifiche suggerite ne citiamo una - continuano i coordinatori - all’articolo è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”. In definitiva, concludono i dirigenti di Azione Civica, occorre dare un segnale al cittadino - fornendogli gli strumenti per garantire diritti sacrosanti ed eticamente indiscutibili, attraverso un'interpretazione legislativa che sia ispirata soprattutto dal buon senso".