Attualità - 04 aprile 2016, 12:15

Santo Stefano al Mare: inaugurata la nuova aiuola, progetto di sinergia con la Casa Circondariale e l'Istituto Aicardi di Sanremo

Il progetto è nato e si è evoluto a seguito del periodo di volontariato che il Prof. Calvi, il Prof. Cane e la Professoressa Giuganino hanno effettuato in carcere, riabilitando la serra interna alla casa circondariale ed "esportando" l'idea anche "oltre il muro".

E' stato inaugurato questa mattina a Santo Stefano al Mare, un progetto che ha riunito, oltre all'amministrazione, la Casa Circondariale di Sanremo e l'Istituto Aicardi di Sanremo.

Santo Stefano è il terzo comune, dopo Riva Ligure e Taggia, ad aver risposto positivamente all'idea di unire la professionalità della scuola di agricoltura alla riqualificazione dei detenuti del carcere di Sanremo. L'aiuola inaugurata questa mattina nella piazza della chiesa, rappresenta non solo un impegno sociale, ma un importante e scenico colpo d'occhio sia per chi arriva dal lungomare, sia per chi discende dal centro storico. 

“Abbiamo scelto una zona centrale per il progetto, proprio per dare importanza all' iniziativa sociale, oltre che visibilità al lavoro dei detenuti che si occuperanno della manutenzione dell'aiuola. Il nostro obiettivo, oltre a quello di rendere ancora più bella la piazza, è quello di stemperare l' immagine comune, propensa a ghettizzare chi si trova in carcere. Per questo motivo è stato scelto un luogo  dove sono sempre presenti mamme e bambini, affinchè il messaggio sia rivolto a tutti” commenta il sindaco di Santo Stefano, Elio Di Placido, in presenza di Danilo Reggi, il consigliere delegato al progetto.

“Il progetto ha visto gli studenti dell'Istituto Aicardi impegnati nel primo impianto con viole e ciclamini. La scuola si occuperà dei successivi due impianti, con il cambio delle stagioni” spiega l'ex preside del' Istituto Aicardi, il Prof. Calvi, che assieme al Prof. Cane ha seguito gli studenti.

“Le persone individuate per questo percorso si occuperanno della manutenzione dell'aiuola, un paio di volte alla settimana. Chi è stato inserito nel programma lavorerà anche del progetto in atto a Riva Ligure. Sarà una prova di verifica per l'avvio esterno di alcuni detenuti” ha commentato Francesco Frontirre, direttore della casa circondariale di Sanremo.

Il progetto è nato e si è evoluto a seguito del periodo di volontariato che il Prof. Calvi, il Prof. Cane e la Professoressa Giuganino hanno effettuato in carcere, riabilitando la serra interna alla casa circondariale e pensando di poter “esportare” l'idea anche "oltre il muro".

I detenuti che si occuperanno delle aiuole, utilizzeranno una bicicletta e la pista ciclabile per raggiungere il luogo di lavoro da Valle Armea, organizzando le attività fra le 14 e le 18, due volte a settimana. Il direttore Frontirre ha sottolineato, a tal proposito, come la casa circondariale sia aperta a lavori di pubblica utilità e a possibili ampliamenti a fronte dei benefici che si vedranno.

 








Stefania Orengo