Attualità - 22 marzo 2016, 07:25

Settimio Benedusi immortala il mare di Imperia con un banco ottico, la foto sarà presentata ad aprile alla Fiera dell'Arte Fotografica di Milano

“Questo non è il mio primo progetto qui ad Imperia – spiega Benedusi – anche l'altra volta, pur se in maniera diversa, avevo fotografato il mare. E' inevitabile che quando vengo qui trovo le mie radici e sono quelle che io voglio trasmettere e raccontare.”

E' una grande avventura”, così Settimio Benedusi, fotografo imperiese di fama internazionale, definisce l'ultimo progetto in serbo per la Fiera dell'Arte di Milano che ha come protagonista il mare di Imperia, praticamente casa sua.

Sto preparando un lavoro più artistico rispetto ai miei lavori normali e, se vogliamo più commerciali, da fotografo di moda – spiega Benedusi – che presenterò a fine aprile al Mia. In questo momento voglio fotografare il mare, ma l'idea è quella di eliminare tutto il superfluo, andando alla sostanza delle cose. Tolgo tutto e lascio l'essenziale. Questo mare me lo porto dietro, per me è un Dna importante, per questo ho scelto di fotografarlo.”

Intervista a Settimio Benedusi

In questo caso la sfida è ancora più ardua, grazie anche all'incontro tra Settimio Benedusi e un gruppo di ragazzi di Sassuolo che, nel 2016, ha deciso di rimettersi a costruire banchi ottici, come quelli con cui è nata la fotografia. Si tratta di strumenti che hanno delle qualità di gran lunga migliori rispetto alle attuali macchine fotografiche, come ad esempio quella del negativo con cui si scatta, ovviamente per quel che riguarda l'analogico. Nella fattispecie Settimio Benedusi ha voluto alzare un po' di più l'asticella: è stato costruito appositamente per lui un particolare banco ottico, più grande di quelli che si possono comunemente trovare. Il negativo che rilascia questo strumento è di 40cm x 50cm, che sarà stampato a contatto con una tecnica denominata 'platinopalladio'.

Questo non è il mio primo progetto qui ad Imperia – conclude Benedusi – anche l'altra volta, pur se in maniera diversa, avevo fotografato il mare. E' inevitabile che quando vengo qui trovo le mie radici e sono quelle che io voglio trasmettere e raccontare.” 

Simona Della Croce