Attualità - 22 marzo 2016, 07:35

Da oggi in libreria "Engel", il romanzo di Angelo Licata pubblicato da Mondadori, che si appresta a diventare film

Angelo Licata, torinese di origine, ma ventimigliese di adozione, ripropone sotto forma di romanzo, una trama avvincente, già soggetto di una sceneggiatura opzionata dalla società di produzione Lock & Valentine

Oggi esce in tutte le librerie “Engel” il libro d'esordio di Angelo Licata, nome noto nell'ambiente cinematografico per aver realizzato nel 2007 il film indipendente Dark Resurrection, un omaggio a Star Wars, che ha riscosso un enorme successo mediatico.

Lo scrittore, torinese di origine, ma ventimigliese di adozione, ripropone sotto forma di romanzo, una trama avvincente, già soggetto di una sceneggiatura opzionata dalla società di produzione Lock & Valentine che in questo momento sta producendo il film Monolith per SKY, coprodotto con la Bonelli.

Questa la trama di “Engel”: Il Vaticano custodisce segretamente nei suoi sotterranei una ragazza molto speciale. Alcuni la credono un “Angelo” nel senso letterale del termine. Izahel, questo è il suo nome, vive prigioniera fino a quando un'organizzazione segreta la libera per scopi oscuri.

John Engel, un ex agente dei servizi segreti vaticani, viene richiamato in servizio e messo sulle sue tracce. Durante un'intrigante indagine che lo porterà da Londra a Genova, Milano e Roma fino al pericoloso deserto della Libia, John scoprirà la vera natura di Izahel e quella dell'intera razza umana.

Un libro da cui si percepisce uno studio approfondito. Quanto hai impiegato a scriverlo? Ho impiegato un anno per le ricerche e un altro anno per la stesura. Durante la fase di studio ho consultato e letto almeno 15 libri, tra romanzi e manuali tecnici. Mi hanno supportato importanti collaboratori, da Roberto Pretti, che mi ha seguito lungo tutta la stesura, agli editor della Mondadori. “Engel” ha appassionato e coinvolto tutti coloro che hanno partecipato alla sua creazione e questa è la mia più grande soddisfazione.

 

Stefano Pastor ha descritto il tuo libro in questo modo: “Engel unisce la velocità di un thriller alla Dan Brawn con le atmosfere della fanta-archeologia in un crescendo che appassiona”. Ti ritrovi? Ho letto tutti i libri di Dan Brown e, al di là del fatto che possano piacere o meno, è innegabile la sua capacità di portare il lettore fino all'ultima pagina. Vorrei aver imparato proprio questo da lui, oltre alla capacità di far nascere nel lettore il dubbio che quanto scritto sia realtà o finzione.

“Engel”, il richiamo agli angeli, uno scrittore che si chiama Angelo...quale legame si nasconde tra le pagine di questo libro, che si appresta a diventare film per il cinema?






Stefania Orengo