SANSTEVESE – VALLEGGIA (Domani, Santo Stefano al Mare, ore 15.00)
UNA STELLA DI DIFENSORE
Il ruolo di difensore è sempre molto delicato anche per giocatori esperti, ma non per Matteo Stella, 19 anni, che sta disputando una stagione a mille allora e che l’esperienza alla Sanstevese (il cartellino appartiene al Taggia)è fino a questo momento da dieci pieno. La Sanstevese, ha osservato domenica scorsa, il turno di riposo obbligatorio ma è rimasta seconda in classifica e con tre punti di vantaggio sulla rivale Borghetto che ha impattato in quel di Quiliano contro il Valleggia per 2-2. Il Valleggia: squadra rocciosa che conosce bene la categoria come i suoi due tecnici Musso e Ceraolo e che si presenta sul non amato campo di Santo Stefano al Mare (ha faticato contro il Cipressa e perso male contro il GS Riva Ligure) con il quarto posto in classifica e quindi un avversario da prendere con le molle per Panizzi e compagni.
A presentare il delicato match di domani pomeriggio si presenta ai nostri microfoni Matteo Stella, che come un veterano della categoria espone la grande voglia di vincere, il sogno della promozione diretta e un suo ambientamento in una squadra e società speciale.
Stella, siete secondi in classifica e avete riposato: fattore positivo o negativo?
“La partita di domani è fondamentale per noi perché il Valleggia sta facendo un grande campionato ed è subito dietro al Borghetto, quindi noi per restare lì dove siamo dobbiamo vincere tutte le partite senza guardare dietro e pensare solo avanti. Il fatto che abbiamo riposato da un lato può essere una cosa importante perché abbiamo le gambe più riposate, dall’altro lato no, perché staccare la spina nel momento che stavamo passando può essere pericoloso”.
Il Valleggia è sempre pericoloso, ma quando viene a Santo Stefano al Mare ha sempre faticato: come l’avete impostata?
“Questo è un campionato strano, anche le squadre come può essere lo stesso Cipressa e quindi sottovalutate possono metterti sempre in difficoltà. Le statistiche non le guardiamo perche noi in campo sappiamo quello che dobbiamo fare”.
Fate un pensiero alla promozione diretta?
“La partita contro il Borghetto è stata importante e anche con il riposo nostro non ci hanno ripresi. Noi ci pensiamo, è normale e dobbiamo vincere le nostre partite e vedremo. Se ci saranno da giocare i play-off noi ci siamo. Abbiamo lottato troppo quest’anno per farci sfumare questo obiettivo”.
Che obiettivo avete domenica?
“Domenica si deve vincere, stesso obiettivo che avremo da qui fino alla fine del campionato, senza pensare a nessuno”.
La sua stagione è positiva: si aspettava un’annata così bella?
“Sono felicissimo per come mi sono trovato e per come mi sono ambientato alla Sanstevese, una squadra fantastica e un mister bravissimo. Anche la società ti mette subito a tuo agio e importante. Quest’anno è il primo anno a livello di prima squadra e non mi aspettavo di fare così tante presenze e di essere preso così in considerazione dall’allenatore. Anche i miei compagni di squadra mi hanno subito fatto sentire benissimo”.
VOGLIA DI PROMOZIONE DIRETTA
La Sanstevese di mister Pesante ha collezionato 47 punti in classifica che da qui a fine stagione potrebbero diventare 12 in più e forse anche trovarsi in Prima Categoria senza disputare i play-off. Dopo la sfida contro il Valleggia, la Sanstevese dovrà ancora affrontare tre duri scogli: l’ultimo appuntamento tra le mura amiche sarà contro la pericolosa Virtus Sanremo (10 aprile), mentre in trasferta ecco le insidiose partite contro Bardineto (10 aprile) e Borgio Verezzi (17 aprile), rispettivamente squadre in lotta per salvezza e play-off.