Attualità - 09 marzo 2016, 11:41

Sanremo: il bilancio del Centro Ascolto Caritas per il 2015, un immane lavoro svolto per chi ha bisogno

Aumentano i 'poveri' italiani. Importante l'apertura della nuova struttura, ovvero 'Casa Papa Francesco dove sono stati trasferiti i servizi di accoglienza per chi chiede asilo ed i rifugiati oltre al servizio mensa.

E’ stato presentato questa mattina il bilancio sociale 2015 della Caritas di Sanremo. Il 2015 è stato caratterizzato da una importante e significativa novità per l'associazione ‘Centro Ascolto’ Caritas Sanremo, la disponibilità di una nuova struttura grazie alla quale si sono potuti migliorare ed incrementare i servizi prestati dalla ‘Casa Papa Francesco’.

"Apriamo le porte di conventi e monasteri per la carne di Cristo che sono i rifugiati" è stato l'appello lanciato da Papa Francesco il 10 settembre 2013 a Roma durante la sua visita presso il Centro Astalli. Dopo le continue tragedie nel mare Mediterraneo, che hanno portato alla morte di migliaia di migranti, il Papa ha sollecitato tutti ad un maggior impegno per l'accoglienza. Questo invito è stato colto dalla Congregazione delle Suore Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio che, dopo più di 100 anni di servizio pastorale e di carità a Sanremo, ha lasciato la città e deciso di donare il proprio Convento alla Diocesi per l'accoglienza dei rifugiati e per le necessità di coloro che sono nel bisogno nel nostro territorio.

La Diocesi ha deciso di intitolare la casa a Papa Francesco e di affidarla in comodato gratuito all'Associazione Centro Ascolto Caritas Sanremo per la gestione. Nella nuova sede sono stati trasferiti il centro di ascolto e servizio di distribuzione alimentare, il centro diurno "Buona Strada" e gli uffici. Sono stati attivati nuovi servizi di accoglienza per persone richiedenti asilo e rifugiati, un servizio mensa per gli ospiti per il pranzo e la cena, il servizio docce. Sono inoltre disponibili locali per attività formative. Cuore della struttura: la chiesa, luogo di preghiera che dà continuità all'opera pastorale e sociale prestata dalle suore. L'Associazione Centro d'Ascolto Caritas di Sanremo, iscritta all'albo regionale del volontariato col n° 448, concorre alla realizzazione del sistema integrato di servizi sociali e socio sanitari per promuovere ed assicurare la tutela sociale e socio sanitaria delle persone in condizioni di bisogno.

L'Associazione Centro d'Ascolto Caritas di Sanremo garantisce i livelli essenziali delle prestazioni sociali e sociosanitarie ed in particolare: misure di contrasto delle povertà e di sostegno al reddito familiare, interventi finalizzati all'inclusione sociale di persone con disagio mentale ed accoglienza e servizi primari alle persone senza fissa dimora. Azioni per contrastare le dipendenze da alcool, sostanze stupefacenti e gioco d'azzardo e favorire l'inclusione sociale delle persone dipendenti. E’ prevista anche l’accoglienza e integrazione di persone straniere (richiedenti asilo e rifugiati) e la sensibilizzazione e prevenzione con attività nelle scuole su temi quali povertà e dipendenze.

“Qualche ragionamento – evidenzia l’associazione - si può fare sulla composizione delle 596 persone diverse che abbiamo incontrato nel 2015 incominciando col dire che sono per il 46 % donne e per il 54 % uomini, per il 42 % stranieri e per il 58% italiani. Tra gli stranieri le cittadinanze più rappresentate sono quelle Marocchina e Rumena seguite da quella Albanese, Tunisina e Ucraina. Escludendo i dati non pervenuti gli irregolari rappresentano circa il 18% rispetto al 10% dell'anno scorso. Per quanto riguarda l'affluenza di stranieri rileviamo nel corso degli anni un significativo e progressivo calo in percentuale rispetto all'affluenza degli italiani che invece sono aumentati passando dal 34% del 2010, al 41% del 2011 mentre nel 2015 hanno rappresentato come è stato detto il 58%. Questa tendenza è sicuramente dovuta al fatto che sempre più persone italiane, messe all'angolo dalla crisi, vincono la vergogna e si avvicinano ai nostri sportelli che nell'immaginario collettivo rappresentano l'ultima spiaggia”.

“La fascia di età più rappresentata – prosegue la Caritas - è quella tra i 45 e i 55 anni (27%), in generale gli stranieri sono mediamente più giovani degli italiani. Chi ha cittadinanza straniera, oltre ad essere più giovane, ha anche titoli di studio leggermente superiori a quelli degli italiani. E' da segnalare anche che molte delle persone che si affacciano ai nostri servizi lo fanno poiché non hanno reti familiari o amicali intorno che facciano da "paracadute". Questa carenza di relazioni è a nostro parere un dato su cui riflettere ed è misurato dal fatto che le persone che vivono sole sono ben il 42%, un dato simile a quello dell'anno scorso. L'elaborazione dei dati degli ultimi 5 anni evidenzia, per alcuni servizi, una crescita costante della domanda. E' questo il caso emblematico della distribuzione viveri e vestiario che dal 2009 ad oggi ha visto un nettissimo e costante aumento degli interventi, che sono passati dai 1010 del 2009 ai 2809 del 2015. Le persone e le famiglie che richiedono un sostegno (pacco viveri o vestiario) sono quindi quasi triplicate sul nostro territorio. Per quanto riguarda i dormitori c'è stata una diminuzione nell'affluenza in quello maschile compensato da un aumento in quello femminile. In generale il numero totale di accoglienze (sommando quelle maschili a quelle femminili) è andato aumentando dal 2009 quando la media giornaliera s aggirava intorno alle 10 persone al 2012 per poi assestarsi negli anni sucessivi su valori 14 persone ospitate ogni notte. Nel 2015 c'è stata una leggera diminuzione che ci ha portato ad una media di circa 12 persone. Per quanto riguarda l'ospitalità diurna presso il Centro di Via Parodi n°16, la collaborazione sempre più stretta con l'ASL1 e con il Comune di Sanremo (attraverso le convenzioni) ci ha permesso di portare avanti un percorso educativo di riabilitazione con un numero sempre maggiore di persone. La media presenze giornaliera è infatti passata dalle 10,5 persone del 2009 alle 15 persone del 2015 ed è in continuo aumento. Il servizio inoltre a partire dal secondo semestre 2015 e' stato ampliato anche al Sabato e alla Domenica e al momento del pranzo dove all'interno della mensa organizzata a Casa Papa Francesco mangiano una media di 30 persone al giorno. I senza dimora sono diminuiti dal 31,6% del 2014 al 27 % di quest'anno, il fenomeno rimane comunque molto rilevante (parliamo di 159 persone) riguarda molto più gli uomini (23%) che le donne (4%). A questo aumento abbiamo cercato di far fronte, oltre che con la prima accoglienza in dormitorio anche con un potenziamento della seconda accoglienza in alloggio protetto che abbiamo progressivamente incrementato passando dai 523 interventi del 2012 ai 1048 di quest'anno. Per quanto riguarda il lavoro Il tasso di disoccupazione in generale è molto elevato 62% a dimostrazione del fatto che il tema del lavoro è sicuramente molto legato a quello dell'inclusione sociale. E' proprio per questo motivo che si è fatto uno sforzo per aumentare il più possibile le opportunità di inserimento lavorativo protetto che hanno coinvolto ben 44 persone contro le 32 dell'anno scorso e le 17 dell'anno ancora precedente”.

“Purtroppo – termina l’associazione - a questa grande emergenza fa eco una paradossale riduzione significativa dell'affluenza presso il servizio di Sportello lavoro, riduzione che ha portato il numero degli accessi a meno di un quarto rispetto a quelli registrati nel 2010. Questo calo è da leggersi nell'ottica della drastica diminuzione dell'offerta lavorativa. Anche l'elevato numero di persone (in gran parte donne straniere) che si presentavano costantemente allo sportello, oggi sembrano avere rinunciato a cercare il lavoro almeno presso i nostri servizi”.

“In una società sempre più individualizzata, dove la solidarietà non è un atteggiamento naturale – evidenzia la Caritas - vengono continuamente create sacche di emarginazione isolate attraverso una ‘membrana’ di pregiudizio che consente pochi scambi con l'esterno. In questo contesto l'associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo si propone di accompagnare gli ultimi tra gli ultimi in un difficile cammino di reinserimento sociale e di riappropriazione della dignità. Tale percorso viene realizzato individuando le capacità residuali di ciascuno per valorizzarle. Questo intervento viene organizzato sul territorio di Sanremo e ha come destinatari persone con ogni tipo di disagio sociale: dalla mancanza del lavoro a problemi più complessi di malattia mentale, dipendenza da sostanze o dal gioco d'azzardo. Negli ultimi anni inoltre, si sono avvicinate con sempre maggiore frequenza al nostro centro anche famiglie che lamentano problemi conseguenti alla crisi economica. Di fronte a tali povertà, così diverse tra loro, l'associazione Centro Ascolto Caritas offre forme d'aiuto differenti, lavorando in rete con i servizi pubblici e privati presenti sul territorio.

Gli interventi individuali di reinserimento sociale vengono innestati su un progetto personale che viene concordato con la persona. Questa metodologia, che ha nel progetto educativo personalizzato il suo cardine, ci permette di evitare l'assistenzialismo fine a se stesso e di accompagnare la persona, per piccoli passi, fino al reinserimento sociale completo. Il percorso educativo che proponiamo varia da caso a caso, ma si snoda garantito da alcuni passaggi importanti. L'aggancio: attraverso i primi colloqui la persona viene accolta e ascoltata con attenzione in modo che possa rendersi conto di essere pienamente riconosciuta. Questo primo passo, apparentemente banale, è invece di vitale importanza, soprattutto quando si ha a che fare con la grave emarginazione. Un primo periodo di ‘maternage’, attraverso la pronta risposta ad alcuni bisogni immediati e primari, quali l'emergenza abitativa e l'accesso alla mensa, si prova a impostare un rapporto di fiducia tra la persona e gli educatori. Un periodo di presa di coscienza della propria situazione: in cui viene richiesta la frequenza regolare al Centro Diurno dove, attraverso le diverse attività, si propone un lavoro su se stessi, sulle proprie motivazioni e sulle proprie capacità e risorse residuali. La sperimentazione dell'autonomia: con l'inserimento in alloggio di secondo livello e una forma d'inserimento lavorativo protetto, si permette alla persona di sperimentare l'autonomia (gestione dell'alloggio con la presenza di un educatore, amministrazione del denaro mediata dagli operatori, gestione degli impegni lavorativi). In questa fase, per le persone con problemi di malattia mentale e/o dipendenze, abbiamo rilevato un nodo molto problematico nella gestione del denaro, ambito che richiede un monitoraggio attento e di lunga durata da parte degli operatori. Il reinserimento: la persona viene affiancata nella ricerca di un alloggio in autonomia e la gestione del denaro viene progressivamente lasciata a carico della persona. Se questo percorso viene portato a termine, la persona esce dal circuito di assistenza socio sanitaria dotata degli strumenti per non rientrarvi cercando così di evitare la dipendenza cronica nei confronti delle istituzioni. Nei casi meno gravi o di passaggio, ovviamente, non viene proposto l'intero percorso appena descritto. In ogni caso anche i piccoli interventi vengono effettuati solo se inseriti in mini-progetti personali concordati con la persona.

Sono anche previsti gli interventi di sostegno alle famiglie: oltre ai percorsi di reinserimento sociale per individui gravemente emarginati, l'Associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo è attiva anche sul fronte del sostegno alle famiglie, che, sempre più spesso, si avvicinano ai nostri servizi presentando problematiche legate ad una progressiva riduzione del reddito. Sono sempre più frequenti infatti, i casi in cui interi nuclei familiari si avvicinano ai nostri servizi con la richiesta di un sostegno al reddito per poter far fronte, in particolare, alle spese legate all'alloggio (utenze, canone d'affitto, ecc.). Nel 2015 l'Associazione Centro Ascolto Caritas ha risposto su questo fronte con sussidi economici per una somma totale di circa 20000 € Queste risorse arrivano per l'80% dai fondi CEI 8 per mille, per un 15% dalla Fondazione Riviera dei Fiori e per il restante 5% dalle raccolte del vestiario fatte durante l'anno. E' da chiarire però che in queste circostanze l'intervento che proponiamo ha un duplice obbiettivo: da una parte si cerca di tamponare la situazione a livello economico, mentre dall'altra si affianca la famiglia nel tentativo di svincolarla dagli aiuti esterni. In questo tipo di interventi l'Associazione Centro Ascolto Caritas fa molta attenzione a non sovrapporsi ai Servizi Sociali del Comune coinvolgendosi direttamente soltanto nei casi in cui il Comune stesso, per motivi diversi, dichiara di non poter rispondere alle richieste.

In realtà, escluso qualche caso, le famiglie che si presentano ai nostri sportelli sono per la maggior parte già conosciute da tempo come nuclei fragili, ma mentre prima era sufficiente l'intervento dei Servizi Sociali per garantire una sussistenza dignitosa, oggi queste situazioni rischiano sempre più spesso di precipitare fino ad arrivare allo sfratto. Le cause di questo tipo di dinamiche sono ovviamente da ricercarsi, oltre che nelle motivazioni intrinseche alla fragilità della famiglia stessa, anche nella sempre maggiore difficoltà di trovare un lavoro stabile ed un alloggio con un canone di locazione accessibile.

Tra i servizi dell’associazione è previsto lo sportello del Centro di Ascolto, aperto a Sanremo in Salita San Pietro 14, il lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 15, il martedì dalle 9 alle 11, mercoledì dalle 15 alle 16, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11. Viene ricevuta qualsiasi persona per interventi a bassa soglia. In questa prima fase le persone vengono ascoltate con l'obiettivo di cogliere i bisogni profondi e individuare le capacità residuali, elementi questi fondamentali per poter elaborare, in sede di riunione di coordinamento, un progetto individualizzato che porti all'autonomia. Al Centro di Ascolto nell'anno 2015, sono stati effettuati 1071 colloqui di orientamento a 596 persone diverse con una media di 4,4 colloqui al giorno. Inoltre i nostri operatori si sono resi disponibili anche per colloqui di orientamento in carcere a cadenza bimensile.

Previsto anche lo sportello lavoro, situato negli stessi locali del Centro Ascolto, aperto il lunedì dalle 14 alle 15 su appuntamento; è rivolto a tutte le persone italiane e straniere comunitarie e non, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Con questo progetto si riesce a dare risposta soprattutto a donne straniere in cerca di collocazione come badanti sulle 24 ore. Nell'anno 2015 sono stati effettuati 54 colloqui di inserimento lavorativo con una media di 1 colloquio al giorno. Tre le persone che sono state inserite.

Il centro diurno ‘Buona Strada’, in Salita San Pietro 14, è aperto alle persone che accettino di aderire ad un progetto di riabilitazione personale, tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 17 (ore 18 cena presso la mensa gestita dall'Associazione di volontariato ‘Primo fiore’, con la quale siamo convenzionati). Presso il Centro diurno, oltre a venire offerta la colazione e la merenda, le persone sono invitate dagli educatori a seguire le seguenti proposte: educazione al dialogo, alla legalità, alla cura di sé, alla gestione del denaro; ma anche formazione all'uso del personal computer, elaborazione di scritti sul tema ‘racconti di vita’ e stesura del giornalino ‘Buona Strada’; lettura e commenti di testi tratti da quotidiani, periodici e libri, attività di cineforum, laboratorio di cucina, di ciclo officina e di arte terapia; piscina, uscite in bicicletta e gite mensili fuori Sanremo, colloqui di sostegno personale e di monitoraggio del progetto individuale. Viene inoltre proposto agli utenti del Centro diurno un soggiorno estivo della durata di una settimana in Alta Valle Argentina (San Giovanni dei Prati). Attraverso il Centro Diurno riusciamo a monitorare quotidianamente le persone nel loro percorso educativo concordato con l'unità complessa della salute mentale Asl 1 Imperiese e i Servizi Sociali del Comune di Sanremo. Il progetto personale così gestito risulta più efficace poiché può essere modificato e corretto continuamente in base alla risposta della persona. Vengono così evitati sprechi (ad esempio contributi economici male utilizzati), tempi morti e spesso si riescono a tamponare situazioni di crisi senza dover ricorrere a ricoveri e ospedalizzazioni. Nell'anno 2015 il Centro diurno è stato frequentato da 53 persone diverse con una affluenza media di 15 persone al giorno. Il numero dei passaggi annui è aumentato a 5042. Il se rvizio è stato esteso da quest'anno anche al sabato e alla domenica.

4. Accoglienza notturna maschile e femminile (Corso Inglesi 124) a disposizione per persone di passaggio italiane, straniere comunitarie ed extracomunitarie, munite di regolare permesso di soggiorno, alle quali vengono offerti 15 giorni di ospitalità con accompagnamento soprattutto per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Agli utenti residenti a Sanremo o nei comuni limitrofi vengono proposti progetti personali di riabilitazione che prevedono periodi di accoglienza anche molto lunghi. Nel dormitorio maschile (14 posti) sono state ospitate 65 persone diverse con una media di 9.1 persone a notte. In tutto sono stati effettuati 3578 interventi di accoglienza annui. Nel dormitorio femminile (4 posti) sono state ospitate 13 persone con una media di 2.7 persone a notte. In tutto sono stati effettuati 971 interventi di accoglienza annui. Ci sono anche ‘Alloggi di secondo livello’ (Vicolo Manarola 16, Via Ciro Menotti 17, Via Palma 104 ) nei quali vengono accolte e monitorate le persone che si trovano alla conclusione di un percorso psico-socio-educativo e che stanno affrontando l'ultimo passaggio per un completo reinserimento in autonomia nella società. Nell'anno 2015 dai 3 alloggi di secondo livello sono passate 7 persone diverse per un totale di 1048 notti occupate.

Il 18 Settembre 2012 l'associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo ha inaugurato la Comunità alloggio di Vicolo Balilla 31, struttura che include in un unico edificio 3 appartamenti diversi da 2 posti ciascuno. La struttura di proprietà del Comune di Sanremo è stata ristrutturata grazie ad un progetto regionale di Social Housing ed arredata con il contributo di Caritas Italiana. I mini appartamenti sono stati dati in gestione alla nostra Associazione attraverso una convenzione con l'ASL1 Imperiese ed il Comune di Sanremo. La residenza accoglie 6 persone affette da patologia psichiatrica con le quali, insieme all'Unità complessa della salute mentale, stiamo portando avanti un importante lavoro educativo che punta al completo reinserimento sociale. Gli ospiti sono accompagnati in questo percorso da un educatore referente del progetto che li affianca nella gestione quotidiana e personale dell'alloggio. Alcune delle persone inserite provengono dal dormitorio Caritas, quindi direttamente dalla strada, mentre altre giungono da comunità più protette o da situazioni abitative precarie o inadeguate. Nel 2015 nella comunità alloppio sono state inserite 7 persone diverse per un totale di 1508 notti occupate.

L’associazione ha consolidato un serio e costante lavoro di rete con: Diocesi di Ventimiglia – Sanremo, parrocchie del Vicariato di Sanremo, Taggia e Ospedaletti, Dipartimento integrato della salute mentale e delle dipendenze ASL 1 Imperiese - Sanremo (Convenzione), Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Sanremo (Convenzione), Assessorato ai Servizi Sociali dei Comuni limitrofi di Taggia ed Ospedaletti, Caritas Italiana, Prefettura di Imperia (Convenzione), Fondazione Miriam per i poveri, associazione Il primo Fiore, Fondazione Riviera dei Fiori, Casa circondariale di Sanremo (Convenzione), Tribunale di Sanremo (Convenzione), Centro Servizi al Volontariato della provincia d'Imperia (CE. S. P. IM.), Forum del III°Settore della Provincia d'Imperia, Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili, associazione Mappamondo, Pubblica assistenza Croce Verde di Arma di Taggia, associazioni di volontariato della zona che operano nel settore, ente di formazione Circolo Parasio di Imperia, Regione Liguria e ATS 1 Imperia (per i progetti di Sevizio Civile Regionale) e benefattori privati. A cadenza mensile gli operatori dell'Associazione si incontrano con quelli dell'ASL e dei Servizi Sociali del Comune di Sanremo o di Taggia per verificare i progetti riabilitativi delle persone in convenzione. Grazie alla convenzione con la casa circondariale di Sanremo gli operatori sono a disposizione dei detenuti che ne facciano richiesta, per colloqui di orientamento in carcere.

Dal 2014 l'associazione ha deciso di impegnarsi attivamente anche sul fronte dell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati intervenendo con due iniziative diverse. L'apertura di un progetto SPRAR per disagio mentale in convenzione con il Comune di Sanremo, dove vengono accolte 4 persone straniere con problemi psichici e vittime di tortura. L'accoglienza in convenzione con la prefettura di 20 persone richiedenti asilo provenienti da 7 paesi diversi. Nell'anno 2015 sono stati effettuati 5731 interventi di accoglienza per 34 persone diverse. Nel 2015 è stato avviato un nuovo servizio in favore delle persone che vivono sulla strada: la possibilità di farsi una doccia, di cambiarsi biancheria e abiti, farsi la barba. Sono molte le cause che portano tante persone a vivere sulla strada: rottura dei legami familiari, separazioni, problemi di disagio mentale, perdita del lavoro, traumi subiti, abuso di sostanze, problemi di salute. Nella nostra provincia fino ad ora era possibile fare una doccia solo a Ventimiglia e ad Imperia, sempre a cura della Caritas. Ora è possibile anche a Sanremo presso Casa Papa Francesco in salita San Pietro 14, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11. I progetti più importanti condotti nell'anno 2014 sono:
- Progetto CEI 8 per mille 2011 : "Un'opportunità per ricominciare"
- Progetto CEI 8 per mille 2012: "Una speranza per le famiglie in difficoltà per gli "ultimi" di Sanremo"
- Progetto CEI 8 per mille "Anticrisi"
- Progetto SPRAR (Comune di Sanremo/ANCI/Ministero dell'Interno)
- Progetto Accoglienza richiedenti asilo (Prefettura di Imperia)
- Convenzione con il Banco alimentare e AGEA per la distribuzione viveri;
- Progetto sperimentale regionale con Capofila Comune di Sanremo e Partners Croce Verde Arma di Taggia e nostra Associazione per la raccolta e distribuzione di tutti quegli alimenti freschi che risultano in esubero presso il Supermercato Conad - E. Leclerc di Arma di Taggia perchè prossimi alla scadenza;
- Convenzione con il Banco farmaceutico per la distribuzione di farmaci da banco;
- Progetto CESPIM denominato: "Supervisione volontari Associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo"
- Capofila ATS 1 Imperia "Una sola famiglia umana" progetto di Servizio Civile Regionale per le scuole (sensibilizzazione dei ragazzi ai temi della povertà e delle dipendenze) e per il Servizio Civile Regionale/Garanzia Giovani.

Dovendo lavorare soprattutto con pazienti affetti da gravi problemi psichiatrici o da dipendenza o con opprimenti situazioni sociali, in un ambiente poco protetto, in quanto non caratterizzato dal contenimento rassicurante proposto dalle Comunità, il rapporto con il Dipartimento dell'ASL che si occupa di Salute mentale e dipendenze e con i Servizi sociali del Comune di Sanremo, ha permesso all’associazione di intervenire in modo puntuale, grazie alla collaborazione del personale medico ed educativo dell'ASL, le Assistenti sociali ed i funzionari dell'Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Sanremo, su tutti i casi, anche quelli in stato di ricaduta. Le persone seguite hanno quindi avuto l'opportunità di trovare un luogo soddisfacente, sebbene a bassa soglia, dove provare a realizzare i propri obiettivi personali di riabilitazione, avendo periodi di ricaduta circoscritti nel tempo con conseguenze non troppo gravi. Le convenzioni, inoltre, permettono agli operatori della nostra Associazione di poter programmare percorsi educativi a lungo termine con investimenti proficui, migliori risultati e maggiori stimoli di crescita ed aggiornamento professionale. Prima di tale sperimentazione si lavorava con progetti a breve scadenza e questo ostacolava la possibilità di pensare a progressioni educative complete (dalla strada all'autonomia personale).

Positiva la ricaduta che la collaborazione tra pubblico e privato ha prodotto sul tessuto sociale della città: ospitalità notturna in ambienti accoglienti e custoditi , attività diurne con sviluppo di socializzazione tra persone gravemente emarginate, monitoraggio psicologico e supporto efficace nel controllo del rispetto delle prescrizioni stabilite dall'ASL.

(Sotto i dati del bilancio nel dettaglio)

Files:
 Dati Bilancio Sociale 2015 Caritas (2.1 MB)

Carlo Alessi